Sicurezza
Manca la concessione e i vigili bloccano i lavori al camping
Marina di Bibbona: ancora problemi per la Casa di caccia srl L’ex assessore Galassi: «Solo un ritardo ma è tutto in regola»
BIBBONA. Ancora problemi per la proprietà del camping Casa di caccia di Marina di Bibbona.
Nella mattina di venerdì infatti la polizia municipale, la guardia costiera e la forestale hanno effettuato un sopralluogo nella parte di spiaggia destinata al campeggio, dove erano in corso i lavori per la realizzazione di uno stabilimento balneare-punto ristoro di circa 170 metri quadrati.
Il problema è che agli atti, depositati all'ufficio tecnico del Comune, al momento della richiesta e del ritiro da parte degli ufficiali non risultava nessuna concessione edilizia rilasciata dai tecnici comunali, ma solo un'autorizzazione paesaggistica.
Così è stata comunicata all'ufficio tecnico bibbonese la notifica di richiesta di ordinanza di sospensione dei lavori.
La società (una srl) è intestata a Manuela Puccinelli ma la parte demaniale è gestita dall'ex assessore Claudio Galassi (società 3C di cui fa parte anche l'ex sindaco Lorenzo Ciarcia che gestisce il ristorante interno e che è il titolare della pratica di progettazione dello stabilimento, presente in Comune).
«Nel giro di 48 ore procederemo a emanare l'ordinanza di sospensione lavori - ha chiarito Sandro Cerri, responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Bibbona- Tra gli incartamenti era pronta soltanto l'autorizzazione paesaggistica mentre erano in corso di rilascio l'articolo 24 del codice della navigazione e infine il permesso a costruire».
Cade dalle nuvole Claudio Galassi. «Abbiamo solo ritardato - dice Galassi - nel recarci presso l'ufficio a ritirare l'autorizzazione definitiva che c'è già, è tutto in regola».
Fatto sta che i lavori saranno sospesi e probabilmente si dovrà ricorrere a una sanatoria. Una proprietà sempre sotto i riflettori.
L'ultima notifica, in ordine di tempo, che li ha visti protagonisti è stata a fine estate quando la capitaneria, dopo diverse verifiche avvenute nel corso dell’estate su solleciti e denunce di privati, aveva sanzionato la struttura per irregolarità. Si contestava la presenza di ospiti nella concessione demaniale che usufruivano di sdraio e ombrelloni senza la registrazione e senza autorizzazione, visto che secondo concessione comunale agli ospiti esterni al campeggio non era consentito di usufruire del servizio.
D.V.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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