Il dolore
I CONFLITTI INCEPPANO IL COMUNE
Una seria complicazione avvolge da tempo la macchina comunale cecinese ed è il rapporto conflittuale che serpeggia tra assessori ed alcuni dirigenti, cioè tra i politici eletti dai cittadini e i...
Una seria complicazione avvolge da tempo la macchina comunale cecinese ed è il rapporto conflittuale che serpeggia tra assessori ed alcuni dirigenti, cioè tra i politici eletti dai cittadini e i funzionari incaricati di un servizio. Da una parte chi è eletto, vorrebbe dare risposte immediate e dar conto dei risultati ottenuti nel corso del suo mandato, ai cittadini-utenti ma non può farlo in maniera adeguata in quanto si scontra con una macchina amministrativa appesantita e lenta nelle sue decisioni tanto da far sollevare non poche critiche da parte della popolazione. Dall'altra la legge ha affidato ai dirigenti in maniera esclusiva la responsabilità della gestione amministrativa, finanziaria e tecnica dell'ente comunale e ha lasciato agli organi di governo il solo potere di indirizzo e controllo politico-amministrativo.
Si capisce bene che possono sorgere, come in effetti sono poi sorte, situazioni di forte conflittualità che di fatto fanno rallentare l'attuazione di qualsiasi programma politico. In mezzo si trova il cittadino che ha bisogno invece di risposte celeri ai problemi reali di tutti i giorni, il quale vuole fatti concreti, poco è interessato a chi occupa quella poltrona o a chi spetta quell'incarico ma vuole solo che la macchina funzioni. È utile ricordare che gli incarichi dirigenziali sono conferiti a tempo determinato e possono anche essere revocati per inosservanza delle direttive del sindaco, dell'assessore di riferimento o per mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati.
Anche la turnazione o rotazione degli incarichi seppur difficoltosa, è prevista dai regolamenti. Così come gli incentivi economici per gli obiettivi raggiunti possono essere rivisti. Quindi strumenti normativi sono previsti. Ma prima di arrivare a soluzioni drastiche si potrebbe ripensare a un modo diverso di lavorare ritrovando quello spirito di squadra che è alla base di una sana collaborazione.
Adriano Bombardi
segretario Psi
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