Il Tirreno

Porto: dissuasori in resina e pvc per rinforzare la diga

di Elisa Pastore

Assemblea dei soci di Cala de’ Medici: uno studio di Aminti Protezioni nel fondale per dimezzare le onde

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ROSIGNANO. Molti i punti all'ordine del giorno all'assemblea dei soci (120 presenti ) della Marina Cala dè Medici Spa tenutasi ieri mattina al Teatro Solvay. Primi tra tutti l'approvazione del bilancio e l’ingresso del nuovo consigliere Luciano Rai ma anche il tema degli emolumenti, l'aggiornamento sull'acquisizione di un ramo dell'azienda Servizi e l'importante questione della diga foranea.

Ma partiamo con ordine. I primi due punti sono stati approvati all'unanimità da tutti i soci, il primo nonostante un bilancio in perdita della società allo scorso 31 dicembre che la vede ora alle prese con procedure di recupero per un insofferenza del credito che ammonta al 6,6%. Per quanto riguarda invece l'approvazione del nuovo consigliere, Rai è stato votato da tutti i presenti visto il suo apporto alla società sia come socio che come commercialista. Il presidente Matteo Ratti è poi passato ad affrontare la questione degli aggiornamenti sull'acquisizione di un ramo dell'azienda Servizi firmato lo scorso 28 dicembre. Da questo passaggio, nel quale la Marina Cala dè Medici Spa ha la piena titolarità del complesso turistico dal 1° maggio, la società ha ottenuto molte proprietà tra le quali la torre direzionale, le cisterne, il bunkeraggio, i negozi del comune, della capitaneria e dello Yacht Club, l'impianto di sorveglianza e il parcheggio. «Da questo passaggio – dice Ratti- abbiamo oggi solo tre soggetti, ossia la Marina Cala dè Medici Spa, la Cala dè Medici Cantiere e la Cala dè Medici Immobiliare. Tra le proprietà non acquisite invece gli appartamenti del porto, dei quali uno solo lo teniamo in accomodato d'uso mentre abbiamo mantenuto 14 dei 18 dipendenti della Servizi dei quali uno però ha rassegnato le dimissioni per diventare nostromo di Cecina».

Obiettivi prioritari della nuova società sono quelli di sciogliere tutti i nodi che hanno creato problemi all'azienda Servizi: l impegno è quello di di rendere il porto competitivo grazie ad investimenti validi. Tra le attuali priorità in agenda, la modifica del sistema di accessi al porto attraverso una politica di controlli più rigida, manutenzioni ordinarie e modifiche sostanziali riguardanti le colonnine, la lavanderia, la digitalizzazione degli archivi e una qualificazione maggiore del personale interno a discapito di ditte esterne. «Il personale – prosegue Ratti- avrà una nuova divisa e sarà gestito da Leonardo Gualandi. Verranno affidati loro più incarichi come la prossima realizzazione della segnaletica orizzontale». Ultimo punto all'ordine del giorno, ma forse il più atteso dai presenti, la problematica della diga foranea. Scartata l'ipotesi innalzamento perché inefficace, grazie all'apporto del professor Aminti, l'opzione ad oggi più plausibile sembra essere quella di porre dei dissuasori in pvc e vetro resina pieni di sabbia locale nel fondale davanti alla diga per dimezzare le onde di circa un terzo. «É un'ipotesi possibile ma potrebbe essere necessario combinarla con più strumenti – dice Ratti- e ad oggi non ne abbiamo ancora stimato i costi. Nei prossimi giorni, inoltre, attueremo una visita con mezzo aereo leggero per fotografare la diga dall'alto e paragonare le foto a quelle scattate nel 2006».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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