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Il paziente? Lo controllo col tablet Al via il telemonitoraggio

Il paziente? Lo controllo col tablet Al via il telemonitoraggio

CECINA. Il paziente? Lo controllo sul tablet. È arrivato nell'ospedale di Cecina il primo dei nuovi dispostivi tablet che permetteranno di monitorare a distanza, in maniera continuativa, i pazienti...

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CECINA. Il paziente? Lo controllo sul tablet. È arrivato nell'ospedale di Cecina il primo dei nuovi dispostivi tablet che permetteranno di monitorare a distanza, in maniera continuativa, i pazienti della cosiddetta “area medica” e di avere sempre a disposizione la loro cartella clinica in formato elettronico.

«Il telemonitoraggio in intensità di cura - spiega Andrea Belardinelli, direttore dell’area programmazione dell’Asl 6 - rappresenta una vera rivoluzione. L'introduzione dei tablet non è una banale sostituzione del sistema di controllo dei degenti, ma un innovativo progetto per la realizzazione di una piattaforma informatizzata di monitoraggio per medici e infermieri, sviluppata a supporto della riorganizzazione per intensità di cura. Il progetto, dopo il cablaggio wi-fi dell'area medica costato circa 34mila euro e recentemente collaudato, compie un passo in avanti grazie all'acquisizione dei nuovi tablet e dei monitor multiparametrici wireless. La spesa si aggirerà intorno ai 190mila euro».

Oltre ai vantaggi per i pazienti, i tablet porteranno novità nel lavoro dei medici che potranno accedere direttamente alla cartelle cliniche di degenza e qui riportare qualsiasi annotazioni senza doverla poi ricopiare al computer. «Grazie all'intero sistema che sta dietro ai tablet - spiega Giovanna Poliseno, direttore dell'ospedale di Cecina - sarà possibile avere a portata di mano tutto il percorso assistenziale affrontato dal paziente comprensivo di visite, prescrizioni e trattamenti infermieristici a garanzia di quanto fatto». I nuovi tablet permetteranno non solo di controllare in tempo reale le variazioni dei parametri sotto monitoraggio, come pressione, battito cardiaco, saturazione, temperatura e altri. «Si tratta - dice Luca Lavazza, direttore sanitario dell'Asl di Livorno - di un sistema di raccolta dati, riconosciuto internazionalmente, che sintetizza in un solo numero, da 1 a 7, tutte le misurazioni rilevate riuscendo a prevedere possibili peggioramenti e permettendo interventi sempre più tempestivi».

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