Il Tirreno

Domani i funerali di Ilaria Leone

di Alessandro De Gregorio
Domani i funerali di Ilaria Leone

Conclusi gli esami sulla ragazza massacrata a Castagneto mentre proseguono quelli nei laboratori del Ris di Roma

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CASTAGNETO. Dopo quasi venti giorni la Procura ha concesso il nullaosta: finalmente la famiglia e gli amici potranno dare l’ultimo saluto a Ilaria Leone, la diciannovenne massacrata la notte del primo maggio. I funerali si svolgeranno domani a Donoratico nella chiesa di San Bernardo Abate che difficilmente riuscirà a contenere tutti quelli che hanno voluto bene a Ilaria. Le imprese funebri Zavattiero e Santini domattina alle 9 andranno a prendere la salma all’istituto di medicina legale di Pisa e la trasferiranno (intorno alle 11) nella chiesa di Donoratico. Qui verrà allestita la camera ardente e alle 16 il parroco, don Silvano, celebrerà la messa. Dopo la funzione religiosa il feretro verrà condotto al cimitero della frazione, per la sepoltura. E’ possibile che Sara, la madre della ragazza, voglia dire qualcosa durante la messa anche i suoi legali l’hanno sconsigliata.

Per domani il sindaco Fabio Tinti ha proclamato il lutto cittadino.

Sul fronte investigativo intanto non si registrano novità. Nella sede del Ris di Roma stanno proseguendo gli esami, i confronti e le prove sulle decine e decine di reperti raccolti dai carabinieri. Al momento siamo rimasti alle indiscrezioni già pubblicate sul Tirreno di venerdì, ovvero alle tracce di sangue della ragazza riscontrate su alcuni indumenti di Ablaye Ndoye, il senegalese di 34 anni accusato di omicidio, tentata violenza sessuale e occultamento di cadavere. Il sangue sarebbe stato trovato non sugli abiti che indossava Ndoye al momento del fermo, bensì su quelli contenuti nello zaino che viene attribuito al senegalese ma che lui non riconosce come suo. In quello zaino, oltre ai vestiti e ad alcuni effetti personali da uomo, c’era anche il cellulare della ragazza. Ricordiamo che Ndoye era stato arrestato il 3 (mentre l’omicidio era avvenuto la sera dell’1 e il cadavere era stato scoperto la mattina del 2) in via Dante, in casa di connazionali. Con sé aveva la sua bicicletta. In casa c’era poi questo zaino. Da allora l’uomo non ha fatto altro che negare, dicendo di voler attendere i risultati del Dna. Come se si sentisse sicuro. Come se non fosse stato lui. Del resto i carabinieri cercano altri complici e dagli stessi laboratori del Ris sarebbe giunta la conferma di più profili genetici riscontrati sul luogo del delitto e sul corpo della vittima. Corpo sul quale gli accertamenti medico legali sono ufficialmente conclusi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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