Il dolore
Martedì l’assemblea Pd Roventini resta il favorito
Dopo una settimana di polemiche e tensioni si sceglie il segretario L’incognita renziani e minoranza interna sul gradimento della candidatura
CECINA. Benedetto Roventini è la prima scelta. Probabilmente quella che Lippi ritiene la più naturale: presidente dell’assemblea comunale, già vice segretario, è ritenuto dal coordinatore territoriale il più adatto a sostituire Alessandra Meini in una fase comunque delicatissima per il futuro del partito. In sostanza - Lippi non lo dice espressamente - ma Roventini sarebbe quella candidatura di unità su cui potrebbero convergere anche i voti di chi, oggi, ha espresso più di una riserva sugli indirizzi della segreteria. Quantomeno Lippi ci spera.
Intanto c’è una data. Martedì prossimo (alle 21,30 alla Guido Rossa), ci sarà l’assemblea comunale. In quell’occasione sarà votato il segretario. Cosa succederà? L’ipotesi più credibili è che sia affidato l’incarico a Roventini ma probabilmente sul mandato dello stesso emergeranno diversità di vedute. Chi ritiene che il nuovo segretario debba traghettare il partito verso il congresso, svolgere dunque il ruolo di garante capace di tenere unite le diverse anime per poi arrivare all’appuntamento congressuale dove si delineranno definitivamente posizioni e rapporti di forza.
C’è chi invece ritiene che il nuovo segretario debba fare a tutti gli effetti il segretario, compito non certo agevole con un partito spaccato e tramortito dall’ultimo caso, quello delle dimissioni di Michela Ghezzani. La quale, dopo aver formalizzato il suo addio al partito e alla nomina nel consiglio di sorveglianza dell’Asa, ha scelto la via del silenzio. Non prima di aver avuto, nel suo congedo, parole dure verso un Pd che l’ex assessore sente di non essere più il suo partito. Ulteriore strascico polemico quello legato alle dimissioni, nell’assemblea di lunedì scorso, di Alessandra Meini. Dimissioni maturate al termine di un’assemblea in cui una maggioranza deggli intervenuti ha criticato la gestione della nomina della Ghezzani da parte della segreteria.
Tra i candidati per il dopo-Meini si era fatto il nome anche di Nicola Imbroglia, segretario della Guido Rossa, la sezione più numerosa con oltre 200 iscritti, anch’egli dimissionario ma per poche ore, il tempo per farsele respingere dal direttivo. Imbroglia, però, di fare il traghettatore non se l’è sentita e così ha declinato l’offerta. Con Roventini Lippi troverebbe la quadra ad una situazione che stava diventando incandescente. Da un lato il duro attacco alla segreteria da parte di Luna Biondo e di altri iscritti del circolo di Marina. Dall’altro le forti critiche dei renziani che chiedono più visibilità all’interno di un Pd ritenuto come un contenitore chiuso. L’assemblea di martedì sarà un altro test per misurare la tenuta del partito democratico cecinese.(a.r.)
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