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Dopo il litigio a sinistra in sette rifiutano il posto

Dopo il litigio a sinistra in sette rifiutano il posto

Il consiglio comunale chiamato a nominare il sostituto del dimissionario Luppichini Ma i candidati del 2009 si tirano indietro. Gesess: «Colpa di chi ha fatto le liste»

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ROSIGNANO. A.A.A. cercasi consigliere comunale. Nello scorso 2009 si erano presentati in 30 nella lista della Federazione della Sinistra per l’elezione in consiglio a Rosignano. Ma gli aspiranti amministratori di allora oggi sembrano aver cambiato idea. In sette, infatti, hanno rifiutato di prendere il posto di Giacomo Luppichini (Comunisti italiani), il candidato sindaco che la scorsa settimana si è dimesso in polemica con la decisione di Rifondazione di sostituire Giorgio Franconi, l’altro consigliere eletto dalla Federazione, con Niccolò Gherarducci.

Così, stamattina il consiglio comunale che deve (o meglio dovrebbe) ufficializzare la surroga del consigliere dimissionario rischia di trovarsi in una situazione inverosimile. Anche perché il testo unico prevede che l’avvicendamento avvenga entro 10 giorni dalla data dell’abbandono. «Abbiamo fatto diverse notifiche, seguendo l’ordine delle preferenze – spiega Lucia Croce, presidente del consiglio comunale – Al momento non abbiamo ancora ricevuto risposte positive».

Hanno rinunciato all’incarico Renzo Compagnoni (18 voti), Patrizia Rossi (15), Graziano d’Apice (12), Simone Taddeucci (12), Antonella Mannari (11). Loredano Bertucci, anch’egli in lista, è invece deceduto due anni fa. Occorre ricordare che altri due candidati (Michela Lazzeroni e Davide Giovannelli) si erano già tirati indietro consentendo la sostituzione di Franconi con Gherarducci.

Alle 17 di ieri la notifica era stata consegnata a Cecilia Triglia ma al momento in cui scriviamo non è nota la sua intenzione. «La persona che riceve la notifica non ha l’obbligo di sciogliere la riserva – spiega la presidente Lucia Croce – Viene invitata a partecipare al consiglio e in quella sede è tenuta a fornire una risposta».

L’interrogativo verrà sciolto solo stamattina in consiglio. «Cosa succede se non si trova nessuno? Mi auguro che non accada – afferma perplessa Lucia Croce – Ci sono una trentina di persone che si sono candidate in consiglio nel 2009, spero vi sia ancora qualcuno che non ha cambiato idea. E non mi faccia dire altro...».

Qualcuno legge in questi rifiuti una forma di sostegno a Luppichini e una critica alle scelte di Rifondazione. «Un’ipotesi che non sta in piedi – replica Silvia Gesess, segretaria Prc – Il perché di questi dinieghi andrebbe chiesto a chi ha preparato la lista. E poi è normale che dopo qualche anno ci siano compagni che hanno cambiato vita e abitudini». Per la cronaca, solo uno di coloro che hanno rifiutato è dei Comunisti italiani come Luppichini. Gli altri sono (o erano) vicini a Rifondazione.

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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