Lutto
«Vorrei un candidato che unisca»: Lippi lavora sul dopo Meini
Entro sabato l’incontro coi segretari dei circoli e Roventini Tramonta l’ipotesi Imbroglia come traghettatore
CECINA. «La prossima settimana Cecina avrà il suo segretario del Pd». Samuele Lippi ne è convinto. Intanto però sembra tramontare l’ipotesi di un traghettatore, idea della prima ora in casa democratica. Nicola Imbroglia, uno dei papabili, appare non intenzionato a ricoprire un ruolo “pro tempore”, alle prese con un partito lacerato da divisioni, fazioni e rancori personali. Un ruolo, in sostanza, che richiede una buona dose di olio di gomito e promette tanti oneri e pochi onori. Ecco perchè in questi giorni il coordinatore territoriale sta vagliando il campo alla ricerca - come spiega lo stesso Lippi - di un “nome che unisca”, di un candidato che non sia un’appendice di governo ad una situazione contingente, ma un segretario vero.
L’assemblea di lunedì alla Guido Rossa ha lasciato strascichi polemici e un campo di feriti. Un partito che passa attraverso quattro dimissioni: quelle della Ghezzani, travolta dalle polemiche per il passaggio in simultanea dalla giunta al consiglio di una municipalizzata. L’ex assessore lascerà amministrazione, Asa e partito. Quelle della Biondo, da tempo critica verso la segreteria dell’unione, che chiede qualcosa di più di un “open Pd” e bacchetta l’operazione Ghezzani come emblema di una politica vecchia e degenere. Ci sono poi le dimissioni presentate (e poi respinte) del segretario del circolo più numeroso di Cecina, Nicola Imbroglia, che lunedì le formalizza al direttivo, salvo però vedersele respinte e torna fedelmente al suo incarico. Ci sono, infine, quelle sofferte comunicate - in diretta all’assemblea - da Alessandria Meini che molla, logorata dalle polemiche interne, non senza peraltro additare quella corrente di minoranza responsabile, a suo dire, di aver avvelenato oltre ogni limite il clima e la dialettica interna di un partito già pesantemente in crisi d’identità.
D’altro canto la cosiddetta minoranza rivendica a pieno il diritto di manifestarsi come voce critica e contesta, nel merito, scelte e indirizzi che non sono piaciuti. Senza contare che anche alcuni amministratori (vedi l’intervento di Giamila Carli all’assemblea di lunedì), imputano al partito l’handicap di una “navigazione a vista” ed uno scarso sostegno all’attività di governo della citta”.
Non sarà facile, per Lippi, individuare all’interno del partito figure che possano calamitare la fiducia di tutte le diverse anime. Anche se il segretario non dispera e, convinto che ci debba essere un candidato “di unità” e possibilmente dunque un’o solo, annuncia che la settimana prossima sarà decisiva. Prevista infatti l’assemblea comunale che dovrà scegliere il segretario. E stavolta si parla di un uomo.
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