Il Tirreno

Riapre il campeggio di Montescudaio in arrivo i primi turisti

di Rino Bucci
Riapre il campeggio di Montescudaio in arrivo i primi turisti

Una nuova società gestisce la struttura chiusa nel 2011 Prenotazioni già per il weekend, 2.400 i posti disponibili

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MONTESCUDAIO. «Hanno ucciso la gallina dalle uova d’oro». Eravamo rimasti qui, al settembre 2011 e al commiato dell’ex direttore Claudio Giomi che mentre spingeva il grande cancello su via del Poggetto dava l’addio al campeggio Montescudaio. Dopo decenni di onorata carriera. Oggi, quel cancello scorrevole si muove in senso opposto. A riaprirlo è lo stesso uomo di un anno e mezzo fa, Claudio Giomi che da gennaio è direttore e amministratore unico di una nuova società, la “Camping village Montescudaio srl”. Un soggetto composto da sette soci e che accoglierà i turisti da questo weekend fino al 15 settembre. «Tutta colpa della tassa di soggiorno e della Tarsu», si disse nel 2011. La vecchia amministrazione del campeggio (che detiene ancora la proprietà dell’area) non esitò a saltare al collo del sindaco di Montescudaio, Aurelio Pellegrini, colpevole per gli imprenditori di aver introdotto il balzello spenna-turisti con un po’ troppa fretta. A onor del vero, primo in Bassa val di Cecina, Pellegrini non stette troppo alla finestra e decise di deliberare l’imposta senza patire gli indugi dei suoi colleghi e forte alle resistenze delle associazioni di categoria. Nell’estate del 2011 Montescudaio decise per un euro a notte a carico dei turisti. A settembre il solo e più grande campeggio nel comune chiuse e la proprietà – spalleggiata da Confcommercio Pisa – puntò il dito proprio sulla tassa.

Oggi, il camping riapre e il sindaco si leva qualche sassolino dalla scarpa. «L’avevo detto che sarebbe successo – dice Pellegrini – in questa storia non è fallito nessuno. I titolari si sono fermati solo un anno per ristrutturare. Intanto, Montescudaio è rimasta l’unica amministrazione a non aver alzato l’impostata. Abbiamo i prezzi più bassi della zona. Anche la tassa sulla spazzatura è stata rimodulata». A pieno regime, il campeggio riuscirà a ospitare fino a 2.400 turisti. «La nostra clientela arriva soprattutto dall’estero, dall’Olanda – dice il direttore – per ora siamo abbastanza soddisfatti. Da gennaio il sito è attivo e le prenotazioni sono in linea con quelle degli anni passati. Già questo weekend arriveranno i turisti tedeschi in ferie per la Pentecoste. In agosto contiamo di dare lavoro a 40 persone, il che non è male visto il periodo. La chiusura? Fu veramente colpa della tassa di soggiorno e della Tarsu. Ci trovammo alle prese con un balzello deliberato a ridosso della stagione; non potevamo chiedere soldi in più a chi aveva prenotato e così ci accollammo le spese aggiuntive. E, per prudenza, dovemmo chiudere». La società, però, non dichiarò mai il fallimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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