Finanza
Pedibus, bambini a scuola a piede ( e sicuri)
CECINA. È stata definita pratica e fruttuosa la riunione nei locali dell'Auser organizzata dal Laboratorio democratico cecinese. Il tema era quello del Piedibus, ovvero l'autobus umano formato da...
CECINA. È stata definita pratica e fruttuosa la riunione nei locali dell'Auser organizzata dal Laboratorio democratico cecinese. Il tema era quello del Piedibus, ovvero l'autobus umano formato da gruppi di bambini "passeggeri" e da adulti "autisti" e "controllori" per andare a scuola. La prima domanda fatta ad Irene Nesi, ospite speciale in rappresentanza dei volontari che già da quattro anni organizzano Piedibus nella vicina Volterra, è stata quella del "perché il Piedibus?". Risposta: per imparare a circolare; per esplorare il quartiere; per diminuire traffico e inquinamento; per stare insieme e divertirsi. Insomma i possibili benefici sono stati subito apprezzati in special modo dall'assessore alla viabilità Michele Grosso, presente per conto dell'amministrazione comunale insieme all'assessore Monica Mansani. Si è quindi sviluppato un dibattito aperto e partecipato sul come poterlo fare anche a Cecina risolvendo le problematiche, come ad esempio la sensibilizzazione dei genitori, il contatto ufficiale con i circoli scolastici, la copertura assicurativa, i percorsi da individuare. Un importante contributo è stato dato dall'Auser che per bocca del presidente Giuseppe Bernardo ha ricordato che l'associazione fa già il servizio dei "nonni vigili" e ultimamente anche quello di punto di raccolta per chi ha necessità di lasciare prima dell'orario di ingresso il proprio bambino a scuola, chiaramente tutto gratuito. Da una parte Grosso che, per conto dell'Amministrazione comunale, ha espresso di aver già individuato una possibile zona per la sperimentazione; oltretutto sul tema della sicurezza dei bambini si è detto molto sensibile; suo infatti l'intervento che ha spostato l'accesso alla scuola di Via Vico aumentandone la sicurezza nelle strade attorno. Dall'altro Ldc, che si è offerta di pensare alla parte di sensibilizzazione, raccolta dati e adesioni attraverso questionari e riunioni con i genitori, per finire con Auser che di fatto è già un primo nucleo di possibili capotreni e controllori.
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