La manifestazione
Porto, divieti sulla diga Il Comune fa retromarcia
Il Cala de’ Medici Spa aveva contestato l’ordinanza che chiedeva lo spostamento delle barche in caso di maltempo. L’amministrazione l’ha annullata
ROSIGNANO. Il Comune fa marcia indietro. E dichiara nulla l’ordinanza con cui aveva vietato, in caso di maltempo, che sulla diga foranea del porto turistico Cala’ de’ Medici transitassero veicoli e pedoni.
È vero, come si affretta a precisare l’architetto Stefania Marcellini che quell’ordinanza l’aveva firmata, che le prescrizioni contenute nel documento restano valide. Pena l’emissione di un altro documento che, c’è da crederci, avrebbe toni ben più pesanti di quello preparato lo scorso aprile. Fatto sta che i gestori del porto, che adesso fa capo alla Marina Cala de’ Medici Spa, hanno ottenuto la cancellazione dell’ordinanza, che avevano contestato con una lettera del loro legale direttamente all’architetto Marcellini.
Tutto è partito dall’ordinanza 193 del 17 aprile a firma della responsabile della Pianificazione. Poche righe per chiarire che, «in attesa di individuare e realizzare interventi correttivi alla diga foranea, per ridurre o eliminare il fenomeno della tracimazione, siano poste in essere misure di sicurezza in presenza di condizioni meteo marine avverse». Così l’amministrazione aveva prescritto che, in caso di maltempo, lungo la diga foranea - che sin dalla costruzione “soffre” del problema della tracimazione delle onde -fosse previsto il divieto di transito pedonale e di autoveicoli. Poi, sempre nel caso di violente mareggiate, l’ordinanza prevede che «le unità che trovano ormeggio all’interno della diga foranea si allontanino per raggiungere altro idoneo ormeggio sicuro». L’ordinanza prevedeva anche l’adozione di un piano di monitoraggio delle portate tracimanti. Tutti punti, come effettivamente aveva ricordato a metà aprile l’architetto Marcellini, che in verità erano già contenuti di un verbale emesso dalla Capitaneria di porto nel 2004.
La Cala de’ Medici Spa, che da maggio ha la piena titolarità del complesso turistico, ha avuta a che ridire. E, prima di tutto, ha fatto scrivere una lettera dal proprio legale. Matteo Ratti, ad del Cala de’ Medici, ha infatti protestato contro il metodo con cui il Comune ha stabilito le norme da seguire per la gestione della diga foranea del porto in caso di maltempo. Ratti aveva contestato principalmente il punto dell’ordinanza in cui si chiedeva lo spostamento delle barche dalla diga in caso di maltempo. E aveva spiegato che ciò non era previsto. «La Capitaneria, nel 2004, ha semplicemente detto che in caso di onde pericolose, le barche devono essere allontanate dalla diga, allungando la cima in modo che stiano più distanti»». Per variare queste regole, aveva fatto notare Ratti, dovrebbe riunirsi l’apposita commissione di vigilanza (formata da Comune, Genio civile, agenzia del Demanio e dal compartimento marittimo di Livorno).Nei giorni scorsi la repentina retromarcia dell’amministrazione, che con l’ordinanza 227 - anche questa a firma di Marcellini - torna sui propri passi accertando la nullità della precedente ordinanza per mancanza di elemento formale costitutivo. «C’era un vizio formale - spiega Marcellini -, non era indicato a chi era indirizzata anche se per noi era scontato che si trattasse del porto». Decaduta l’ordinanza, i limiti rimangono. «Farò una lettera - sottolinea Marcellini - in cui ripeterò quelle prescrizioni, che sono le medesime stabilite dalla Commissione di vigilanza nel 2004. In caso di inottemperanza, cosa che in questi anni non è mai accaduta, la Capitaneria farà i verbali necessari avendo competenza per la sicurezza in quell’area».
Anna Cecchini
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