«Dimissioni irrevocabili» Meini lascia la segreteria
L’annuncio tra le lacrime al termine dell’assemblea per il “caso Ghezzani”. Gli iscritti avevano chiesto un cambio di Dna. Il silenzio di Samuele Lippi
CECINA. Dimissioni e lacrime di Alessandra Meini, la segretaria del comunale del Pd. Dopo una serata convulsa in cui la catena delle dimissioni sembrava non finire mai Meini, ormai preda dell’emozione, annunciava le sue «irrinunciabili dimissioni». E le lacrime sembrava non dovessero finire mentre tra frasi non finite e pronunciamenti netti la dirigente politica cercava di far capire a quanti ormai erano rimasti alle sue conclusioni (si era ben oltre la mezzanotte) la sua avversione alla richiesta di chi esigeva una sorta di "cambiamento del Dna dei dirigenti locali" in raccordo coi mutamenti in atto nella società.
Un'assemblea del Pd al circolo Rossa in cui i militanti avrebbero dovuto ratificare quanto il direttivo nel pomeriggio aveva discusso sul tema della rinuncia di Michela Ghezzani al ruolo di assessore per assumere l'incarico nel consiglio d'amministrazione dell'Asa.
Ma intorno a questa vicenda si sono venute consumando rese di conti all'interno del gruppo dirigente di quel partito intorno a nodi irrisolti che risalgono addirittura allo scontro sulle primarie in occasione delle candidature a sindaco. Intanto già l'inizio della serata ha presentato un primo colpo di scena quando proprio Meini nella sua relazione introduttiva ha annunciato che Ghezzani non solo rinunciava all'incarico in Asa ma si "dimetteva anche dal partito". Le polemiche dunque avevano assegnato un loro primo duro colpo. Anche perché subito dopo Lucia Biondo, che già aveva "sospeso"il suo incarico dalla segreteria dell’unione comunale e si era dimessa da quella territoriale, confermava la decisione esprimendo il suo dissenso su come era stata condotta l'intera operazione Ghezzani.
Né servivano a rasserenare il clima le pulsioni emotive che si succedevano nei vari interventi. Al momento di trarre le conclusioni era attesa la presa di posizione del segretario provinciale, Samuele Lippi, che in silenzio aveva seguito tutto il dibattito. Invece riprendeva la parola Alessandra Meini. Parole e lacrime. In mezzo la rivendicazione dei "valori fondanti la sua esperienza decennale". E le irrevocabili dimissioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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