Attenzione
Approda in Regione il documento sulla sanità locale
Consegnato alla quarta commissione, si attende il voto Benedetti e Tinti: «Un punto fermo sotto cui non si scende»
CECINA. Non resta che aspettare. Ora saranno la commissione prima e il consiglio regionale dopo a dover approvare il documento sulla sanità locale che i consigli comunali della Bassa val di Cecina hanno ratificato nei giorni scorsi. Un documento che grazie al lavoro del comitato pro ospedale è riuscito a mettere d’accordo tutti i sindaci della zona. Sulla base di un’unica convinzione: la difesa dei servizi sanitari in Bassa val di Cecina.
Ieri il documento è stato consegnato alla quarta commissione regionale, che si occupa di sanità. Un atto formale, ma fondamentale per il futuro della sanità di zona. Visto che dà il via all’iter amministrativo che dovrebbe portare il piano ad essere considerato una sorta di Pal (il piano attuativo locale sulla sanità, che nell’Asl 6 manca almeno da dieci anni), e quindi a dettare la linea su cui disegnare i servizi sanitari per il futuro.
A consegnare il documento ai consiglieri c’era una delegazione formata dal sindaco Benedetti, il presidente del consiglio comunale dei Cecina Costantino, e due rappresentanti del comitato pro ospedale, Alessandro Tinti e Lucia Geri.
«Abbiamo ripercorso - spiega il primo cittadino - la vicenda che ha portato ad elaborare questo atto, dalla visita, a fine marzo, della quarta commissione a Cecina. L’atto, frutto del lavoro dei sindaci della Bassa val di Cecina e del comitato e poi approvato dai consigli comunali, rappresenta qualcosa di concreto».
Il documento infatti segna la linea sotto cui, secondo le istituzioni, la sanità locale non deve scendere. Basta tagli ai posti letto, difesa dei punti Pet (emergenza sanitaria) e di varie specializzazioni presenti in ospedale: area chirurgica, ortopedica, materno infantile, cardiologia e terapia intensiva, diagnostica per immagini. E poi si punta l’attenzione sulla necessità di snellire le liste di attesa. Adesso spetta alla quarta commissione regionale votare il piano di indirizzo sanitario “fai da te” varato dalla Bassa val di Cecina, «durante l’assemblea del prossimo 30 maggio. Poi sarà portato in consiglio regionale l’11 giugno. Auspico che ci sia condivisione generale, di tutte le forze politiche». Soddisfatto anche Alessandro Tinti, del comitato pro ospedale. «È stato un incontro positivo - dice -, che dà il via al percorso verso il consiglio regionale. Di fatto questo documento segna il limite sotto il quale la sanità locale non deve più scendere».
Benedetti e Tinti fanno notare come il documento rappresenti una certezza importante anche in vista dell’arrivo del nuovo direttore generale dell’Asl: «potrà essere anche un punto di riferimento».(a.c.)
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