Il dolore
«Una vicenda che è stata gestita male»
L’assemblea alla Rossa: l’autocritica del segretario, Biondo conferma la sospensione. Benedetti: «Basta farci male da soli»
CECINA. Se non è stata proprio una resa dei conti, quella di ieri sera alla Guido Rossa, è stata qualcosa che le è assomigliato molto. Se non altro un’occasione, anche per la segreteria del Pd, di fare una parziale autocritica (quella di Alessandra Meini). Di difendere con forza il via libera alla candidatura Ghezzani, espressa dal sindaco. Di aprirsi a quella minoranza sempre meno silenziosa che non tollera più gestioni unilaterali su scelte e progetti politici.
Di fatto la maggioranza dell’assemblea ha espresso una posizione chiara ed inequivocabile: la vicenda della nomina dell’ex assessore Ghezzani al consiglio di sorveglianza Asa e le successive dimissioni della stessa è stata “gestita male dal partito”. Lo hanno detto le espressioni della minoranza (Biondo), ma lo hanno ribadito anche Mauro Bartolini e Giamila Carli, per fare due nomi più vicini alla segreteria. Che hanno del resto sostenuto la candidatura Ghezzani per la professionalità e l’esperienza dell’ormai ex assessore ed ex iscritto.
L’assemblea si è aperta con Alessandra Meini che ha ripercorso le tappe della vicenda. Non risparmiandosi una critica, pur con le dovute attenuanti. «Se una discussione non è stata fatta prima - ha detto Meini - era perché avevo a riferimento situazioni di comuni vicini che hanno però avuto epiloghi diversi (riferendosi al caso della surroga del vice sindaco Benini e la sua collocazione in Rea Servizi a Rosignano)» Ed ha aggiunto: «Credo che si possa ammettere che è possibile fare errori, ma non posso pensare che all’interno di questo partito non si tenga in considerazione il patrimonio di esperienze del gruppo dirigendo». Finendo, poi, per commuoversi, quando ha ringraziato Ghezzani per l’impegno fin qui profuso. Anche il sindaco Benedetti ha difeso la sua scelto, impegnandosi peraltro a stilare avvisi pubblici per creare un elenco o albo di professionisti che abbiano competenze tecniche e da cui attingere per le nomine». «Se la barca affonda si affonda tutti insieme”, ha poi avvertito. Critica Luna Biondo che ha confermato le proprie dimissioni e la sospensione dalla segreteria comunale e territoriale. «Mi dispiace una polemica così aspra ma le dimissioni dal’incarico di Ghezzani sono doverose e vengono dopo un disastro politico. E sul partito ha detto: «Caminetti? Ma si facciano barbecue all’aperto», chiedendo una maggiore apertura del partito. Duri anche i renziani. Luigi Valori: «Mi dispiace ma come si fa a parlare di questo caso se la Ghezzani non c’è, è allucinante». E se Elio Dell’Aiuto, in precedenza, aveva tessuto l’elogio dell’ex assessore (figura all’altezza), Mauro Bartolini ha definito “discutibile il modo in cui è stata gestita la vicenda”, invitando però a fare chiarezza dentro al partito e non con proclami sui giornali. Giamila Carli, poi, ha parlato di “vizio di fondo della vicenda, l’imopportunità dei tempi e dei modi”, criticando un partito che sempre più “naviga a vista” e non aiuta chi governa. Lia Burgalassi si è soffermata sulla necessità di “individuare criteri di scelta per le nomine”. L’assemblea poi è filata via fino a tarda serata alla ricerca di un’unità che è apparsa ancora molto lontana.
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