Il Tirreno

RIFONDAZIONE

«Basta politica come mestiere»

«Basta politica come mestiere»

Belcari contro le decisioni prese tra circoli ristretti di persone

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Puntano il dito contro chi fa politica non per passione, ma in attesa di ricompense e poltrone. Rifondazione comunista interviene sul caso Ghezzani che ha investito come un treno la politica locale. E lo fa senza mezzi termini. «In una intervista del 28 luglio 1981 - scrive Renzo Belcari, segretario Prc - Berlinguer criticava "i partiti, che si erano trasformati in macchine di potere e di clientele ed avevano perso la passione politica, e non perseguivano più il bene comune”. Come era stato lungimirante!».

Poi l’attacco. «Troppi politici non fanno politica per passione, o per degli ideali, ma perché prima o poi si aspettano delle ricompense, poltrone, posti di lavoro, consulenze varie, inserimenti nelle partecipate e non solo, e varie prebende».Poi Belcari spiega che, al contrario, esistono «ancora migliaia di militanti che magari fanno politica da 30/40 anni (“il popolo delle salcicce”, come dissero sprezzatamente Occhetto e D'Alema), che non pretendono la buona uscita per essersi impegnati».

Quanto alla nomina di Ghezzani nel consiglio di sorveglianza dell’Asa - incarico che l’ex assessore ieri ha deciso di lasciare - Belcari sottolinea come «negli anni passati Asa era stata oggetto di una indagine della magistratura, per decine di viaggi a Cuba, fatti per controllare dei progetti molto "fantasiosi”». Rifondazione critica anche il metodo in cui la nomina di Ghezzani era stata fatta. Un metodo che non convince per nulla Belcari. «Sembrerebbe - prosegue Belcari - che le nomine negli organismi di gestione e di sorveglianza di Asa, siano gestite dal Pd. La nomina della dott.ssa Ghezzani, sembra fosse stata decisa dal sindaco Benedetti, dal segretario provinciale del Pd Lippi, ed avallata e ratificata dalla segretaria Pd di Cecina Meini. Come Rifondazione Comunista, ci domandiamo se tutto ciò è normale ed eticamente corretto e trasparente».

Belcari entra anche nel merito della gestione delle cariche delle aziende partecipate a Rosignano, notando analogie con “l’affaire Ghezzani”. «A Rosignano - spiega - sembra che sia successo quasi la stessa cosa, nella nomina della signora Benini, “ma nessuno si è sognato di criticare in quella situazione", sembra che abbia affermato Ghezzani». Una frase che ha mandato su tutte le furie il Prc. «Ogni commento a questa frase - prosegue infatti Belcari - se è stata detta veramente, è superfluo, ma dice di come viene concepito il dissenso, la critica costruttiva, la trasparenza, la democrazia partecipata veramente. Chissà qual è l'istanza dell'alta assise democratica (nel senso alto del termine) ed istituzionale, in cui vengono prese queste decisioni».

Infine un’ironica stoccata a commento della vicenda: «A chi si sciacqua la bocca di spirito di servizio sociale - termina Belcari - e di abnegazione nel fare politica, Totò avrebbe detto "ma mi faccia il piacere!".

Poi quello che Belcari considera un messaggio di speranza per i cittadini «nonostante tutto questo, come Rifondazione Comunista , ci auguriamo che molti cittadini continuino a sperare nella buona politica, che privilegia il bene comune collettivo, isolando tutti quelli che sotto sotto cercano di coltivare anche i propri interessi personali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa