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Tre ragazzi dietro al rogo dell’auto

Tre ragazzi dietro al rogo dell’auto

Tre i giovani accusati di aver dato fuoco all’auto di Stefano Ghelardini, nella notte tra giovedì e venerdì. Da capire il movente

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Sono tre ragazzi, tra cui un minorenne, quelli accusati di aver dato fuoco all'auto del dirigente sportivo Stefano Ghelardini. Tutti e tre sono stati identificati dalla polizia. Se la loro responsabilità verrà confermata tre si beccheranno una denuncia per incendio e danneggiamento sul fronte penale e dovranno poi provvedere anche sul piano del risarcimento civile. Al momento sono accusati dell'ultimo episodio, quello della notte tra giovedì e venerdì quando è stata data alle fiamme la Twingo di Ghelardini, parcheggiata sul viale della Repubblica davanti all'abitazione del dirigente del Volley Cecina. Per Ghelardini però si è trattato della seconda auto incendiata nel giro di sette mesi: ai primi di ottobre infatti qualcuno gli distrusse anche una Renault Clio. In questa fase delle indagini si cerca intanto di attribuire con certezza ai tre ragazzi l'incendio della Twingo, appiccato con una bottiglia molotov intorno alle 3,30. A quell'ora un paio di testimoni avevano notato un giovane incappucciato con una felpa scappare in direzione dell'Acquavillage e un'auto bianca di piccola cilindrata allontanarsi a tutta velocità. Quello che fuggiva è il minorenne. Messo alle strette, lo ha confessato lui stesso. Quando è stato sentito dai poliziotti, questi ultimi avevano già i nomi degli altri due. Mistero sul movente, ma a quanto pare si batte la pista del mandante: qualcuno avrebbe assoldato i ragazzi, che avrebbero agito su commissione.

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