Il dolore
Sel all’attacco: «Degrado e cantieri fermi»
Il forfait dell’assessore? «Le motivazioni non convincono, il problema è la staticità di chi amministra»
CECINA. Malumore anche a sinistra. Ed una lettura, quella fatta da Sel a proposito delle dimissioni dell’assessore Ghezzani, che è tutta politica ed investe l’amministrazione del territorio. «La giunta Benedetti perde pezzi - afferma Mario Baldeschi, coordinatore di Sel Bassa Val di Cecina - e non piccoli ed insignificanti. Dalla cronaca si apprende delle dimissioni di un pezzo "da novanta" con lunga esperienza amministrativa come l'assessora ai lavori pubblici Michela Ghezzani. Poco convincenti appaiono le motivazioni addotte e riferite alla stanchezza per il lunghissimo impegno politico( 20 anni), quando invece dovrebbero essere ricercate in qualcosa di più concreto e serio, legato al mandato amministrativo che, per fortuna scadrà tra non più di 10 mesi»! Sel ritiene che l'assessore «paghi le conseguenze di una sua inerzia nel novero della staticità inconcludente con cui questa giunta si è caratterizzata. I fatti concreti che danno consistenza a questa convinzione sono noti e più volte Sel li ha sottoposti all'attenzione dei cittadini: «Il degrado che investe Cecina nel suo insieme ed alcune realtà in particolare (Villa cinquantina, terrazza dei tirreni, strade e piazze cittadine, ecc.), la gravissima situazione dell'edilizia scolastica che tanti disagi sta provocando a genitori e studenti, l'incapacità a completare opere pubbliche, il palazzo del "comune vecchio" è li a testimoniare questa assoluta incapacità nella gestione dalla cosa pubblica». «Si legge poi, nella stessa cronaca, - continua Sel - che l'assessora Ghezzani è stata nominata proprio ieri nel Consiglio di sorveglianza di Asa in rappresentanza della Bassa val di Cecina. Che dire? Ma non ha affermato che la scelta era conseguenza della stanchezza e del suo impegno di mamma ed allora perché questo incarico in Asa, peraltro, come dice, "suo vecchio amore"? E che dire del Pd nel perpetuare la sua presenza nelle partecipate con propri rappresentanti invece di porsi seriamente il problema di spazzare via enti inutili e divoratori di soldi pubblici ? Davvero una bella contraddizione! Non sarebbe utile spiegare ai cittadini utenti a che serve questo " Comitato di sorveglianza" in una società come Asa, divorata da debiti ed inefficienze e con un futuro quantomeno incerto?»
Sel ritiene che sia giunto il momento di «cambiare passo ed atteggiamento, smettere di raccontare inverosimili novelle per giustificare il concreto niente amministrativo e dare vita invece ad un serio e realistico confronto programmatico per dare alla sinistra ed alle forze progressiste strumenti ed idee per arrivare alle prossime scadenze elettorali con le carte in regola da presentare ai cittadini ed al territorio».
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