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Sanità, Ruggeri esclude altri tagli

Sanità, Ruggeri esclude altri tagli

Il capogruppo Pd in Regione sui posti letto: «Stop allarmismi, ancora nessuna scelta sul 118»

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CECINA. Dice che sulla centrale 118 non sembra esserci nessuna traccia di scelta definitiva, ma ci tiene a sottolineare che «non mi sono mai fossilizzato su una scelta di campanile, ma per come vengono poste le cose, o verrò messo di fronte a dati inconfutabili oppure voglio vedere con quali motivazioni mi si spiegherà che la prima funzione di Area vasta da dislocare non ha titolo di stare nella più grande città di quella nord ovest (cioè Livorno)». Marco Ruggeri, capogruppo Pd in Regione, nel commentare l’allarmismo che il Fials ha mostrato nei giorni scorsi riguardo al taglio dei posti letto negli ospedali dell’area livornese, accenna anche ad altri temi. Primo fra tutti quello dell’unione della centrale 118, che molte voci danno in partenza verso l’Asl di Viareggio. Una scelta che, se davvero si concretizzasse, non troverebbe l’accordo di Ruggeri.

Quanto alla razionalizzazione dell’ospitalità ospedaliera, il capogruppo Pd pur dicendo di non avere «nessuna intenzione di polemizzare con il Fials», e spiega che «il problema è chi mette in circolazione nel rapporto con i sindacati dati veri, ma mischiando tra obiettivi da raggiungere e le opportune riflessioni e proiezioni da fare».

Poi il capogruppo Pd entra nel vivo e parla di numeri. Prima di tutto fa sapere che la valutazione di Area vasta riguardo ai posti letto parte dai dati del ministero per il 2012. Ruggeri dice che «per la parte pubblica dell’Asl 6 questi posti sono 902».

Quanto alla riduzione di posti già avvenuta, Ruggeri fa notare che «quelli reali nel marzo 2013 sono 759» e dice di dubitare sul fatto che i numeri ministeriali siano o meno aggiornati. Il capogruppo Pd per la Toscana fa notare ancora che durante la riunione di Area vasta «si è passati a determinare quanti dovrebbero essere i posti letto della Asl 6 applicando la riduzione, vale a dire 758. Ergo, noi siamo sostanzialmente a posto». Ruggeri spiega che gli altri numeri - il Fials aveva parlato di un’ulteriore sforbiciata per raggiungere i 615 posti letto in tutte le strutture Asl 6 - «che hanno generato allarmismo sono una simulazione di come dovrebbero essere ridimensionati i singoli ospedali se si continuasse ad avere una rete ospedaliera di Area vasta non gestita, ma spontanea». Un concetto, questo della rete ospedaliera spontanea, che Ruggeri spiega. «Ci sono ospedali - dice - che fanno cose che non dovrebbero fare, questa si chiama inappropriatezza. È chiaro, e gli amici del Fials ne converranno, che queste simulazioni ci dicono due cose: l’azienda ospedaliera pisana fa troppi ricoveri che non le competono e troppi pochi nelle alte specialità, e impoverire troppo di specialistiche ospedali come quello di Livorno, può ridurre i costi di quella struttura, ma finisce per aumentare i costi del sistema sanitario». Sulla paventata ipotesi di soppressione della neurochirurgia, Ruggeri è ferreo: «mi sento di dire che non è in discussione, sarebbe paradossale. Mi risulta ci sia un concorso bandito e domande già fatte». Quanto alla chirurgia pediatrica, taglia corto: «mi permetto di dissentire dal Fials dal momento che all’ospedale di Livorno vengono ad operare équipe specialistiche del Meyer».(a.c.)

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