Il Tirreno

Pd diviso, Benedetti difende la scelta

di Andrea Rocchi
Pd diviso, Benedetti difende la scelta

«Giovane e competente, non è un rudere». Meini: «Ho condiviso la nomina». Domani l’assemblea straordinaria

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CECINA. «Michela Ghezzani non è un rudere della vecchia politica, non è un’amministratrice da rottamare. Ha 38 anni, una laurea in Economia con master alla Bocconi, una tesi sulle società pubblico-private in particolare del servizio idrico, ha dimostrato competenza e professionalità...»

Mentre il caso Ghezzani deflagra, scuotendo un Pd già annichilito dalle polemiche interne, ma suscitando le bordate e gli schiaffi contro l’amministrazione anche da sinistra (Sel) e da destra (Barabino, Pdl), il sindaco Stefano Benedetti difende a spada tratta la nomina del suo assessore. Confermando di fatto che la scelta di candidare Michela Ghezzani a rappresentare la bassa val di Cecina nel consiglio di sorveglianza dell’Asa (10 membri, 6 pubblici e 4 privati) è stata presa dallo stesso dopo aver consultato i segretari del Pd Lippi e Meini ed il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi. Ghezzani prenderà il posto di Claudio Mariani (ex tesoriere del Pd rosignanese), nominato proprio dal comune di Rosignano. Tanto che il sindaco Franchi oggi conferma: «Si, è vero. Sono stato contattato da Stefano Benedetti che mi ha chiesto se c’erano motivi ostativi alla scelta del candidato da parte del comune di Cecina. Ho risposto di no, anche in nome di una giusta alternanza». E se Fabrizio Bagnoli, segretario del Pd rosignanese, dice di non saperne nulla («Sono nomine che spettano ai sindaci», glissa) e lo stesso Mariani probabilmente non si aspettava questo epilogo, è proprio nel Pd cecinese che si sta scatenando una bagarre. Prima con le dichiarazioni al vetriolo di Luna Biondo, civatiana, da tempo su posizioni di minoranza ma pur sempre coordinatrice del circolo di Marina: contraria a questo modo di far politica, ha deciso di sospendersi. «Significa - spiega oggi la stessa Biondo - che continuerò a portare avanti l’attività e a coordinare il circolo ma non parteciperò a segreterie, ne locali nè territoriali, in cui si fanno scelte politiche».

Ma come Luna Biondo la pensano i renziani. Ieri erano stati quelli di Ld a sparare contro la nomina di Ghezzani (“se l’assessore è stanca vada a casa senza ammortizzatori sociali”). Oggi tocca a Cecina Adesso che chiede un’assemblea pubblica è parla di “passo falso” circa la vicenda dimissioni-nomina. Ma nel Pd il malcontento comincia a serpeggiare anche tra i più vicini alla segreteria.

Difende la scelta di nominare Ghezzani all’Asa la segretaria Alessandra Meini che annuncia la convocazione dell’assemblea straordinaria per domani sera alle 21,30 alla Guido Rossa. «Voglio che ci sia discussione, che si chiariscano le posizioni. La nomina di Michela è stata fatta dal sindaco ed io, come segretario, l’ho avallata». Ma non era un’operazione che sa di vecchia politica? contestano i più. «E’ un’operazione che condivido anche perché Ghezzani ricoprirà un ruolo tecnico, non politico. E Michela ha tutte le carte in regola per farlo, dal curriculum universitario all’esperienza nei comuni». Meini va oltre: «Per la prima volta viene scelte una persona altamente qualificata per un ruolo di controllo in una società partecipata». Vecchia politica? «Se avessimo scelto il solito vecchio politivo trombato, questa sarebbe stata la vecchia politica».

Intanto, però,sono più i modi e I tempi dell’operazione a far discutere che il nome dell’assessore. Se Ghezzani era in predicato di finire nel consiglio di sorveglianza dell’Asa - dicono in molti - avrebbe potuto dare le dimissioni prima e non contemporaneamente alla sua nomina per via del Gazometro. Questa concomitanza accresce l’idea di una politica che si rigenera riciclandosi, una politica delle “sliding doors” dove si esce e si rientra con la stessa disarmante facilità. Anche di questo si discuterà domani sera nell’assemblea del Pd. Con il segretario Meini che promette, qualora gli iscritti boccino l’operazione, di trarre le dovute conseguenze. «In prima persona - dice - perché ho ratificato la nomina, ma porterò le conclusioni dell’assemblea anche a Michela Ghezzani». Se piove di quel che tuona, se ne vedranno delle belle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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