Il Tirreno

Truffe online, centinaia cadono nella Rete

di Gianni Parrini
Truffe online, centinaia cadono nella Rete

Prende piede la compravendita di beni su Internet ma la fregatura è dietro l’angolo. L’allarme del movimento consumatori: «Mai pagare in anticipo»

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ROSIGNANO. Ci cascano in molti, per non dire tutti. È solo questione di tempo. C'è il padre di famiglia che cerca dei copriruote per l'auto, la ventenne che sogna un iPhone, il giovane che vuole assicurarsi un buon computer a prezzo stracciato. Occasioni, o presunte tali. Sono quelle in cui ci si imbatte navigando nel mare magnum del Web. Ma anche in questo oceano virtuale ci sono squali pronti a divorarsi il pesce piccolo, o meglio sprovveduto. Spesso, infatti, il malcapitato acquirente si ritrova con in mano una fregatura o poco più. I soldi invece sono andati: finiti su qualche conto corrente alle Seychelles o chissà dove. La truffa oggi corre online e anche a Rosignano c'è qualcuno che si è fatto buggerare dagli annunci ingannevoli che campeggiano sul web.

Abboccano all'amo. A raccontarci come si rimane intrappolati nella Rete è Alessandro Masoni, del movimento consumatori Bassa val di Cecina. «La prima cosa da fare è stare attenti alle condizioni di consegna e spedizione del bene che si vuole acquistare – spiega Masoni – Occorre garantirsi un minimo di tutele nel caso l'oggetto non arrivasse». Di persone che bussano alle porte dell'associazione perché non hanno ricevuto la merce acquistata, ce ne sono moltissime: «Un signore di Cecina aveva trovato su Internet un privato che metteva in vendita dei particolari copriruote per auto - racconta Masoni - Ha pagato 250 euro ma la merce non gli è mai arrivata».

I consigli dell'esperto. «È importante non anticipare il denaro prima di aver ricevuto la merce – spiega Masoni – Al contrario conviene sempre scegliere il pagamento in contrassegno oppure cautelarsi con un invio postale che sia tracciabile: una raccomandata con ricevuta o una raccomandata assicurata se il bene è di valore. In questo modo, di fronte a una truffa, è più facile riuscire a recuperare qualcosa». È la situazione di un ragazzo di Rosignano che ha acquistato un computer da un altro privato conosciuto su Internet: costo 150 euro. «Il pc non gli è mai arrivato – prosegue Masoni – Ma il nostro cliente ha chiesto e ottenuto da Poste italiane un risarcimento di circa 120, dopo aver dimostrato tramite le mail che si era scambiato con il venditore il valore del bene e il suo mancato recapito». Per le consulenze ci si può rivolgere agli sportelli del movimento consumatori o contattare ale.masoni@tin.it, tel 328 3395944.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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