Sicurezza
«Stop ai tagli di posti letto» Cgil chiede i bilanci Estav
Taddei dopo la riunione di area vasta: «Vogliamo capire dove sono finiti i risparmi della cura dimagrante già avviata. Qual è la posizione dei sindaci?»
CECINA. «Basta tagli ai posti letto negli ospedali dell’Asl 6. Questa provincia ha già dato, il dimagrimento semmai devono farlo altre aziende sanitarie, tra le quali l’Azienda ospedaliera pisana». Franca Taddei, della segreteria provinciale della Cgil sanità, non le manda a dire. E anzi detta le condizioni perché la trattativa tra sindacati e Area vasta possa proseguire.
Dai numeri snocciolati martedì scorso all’incontro in Estav ha capito che per gli ospedali dell’area livornese potrebbero configurarsi altre cure dimagranti in termini di posti letto. «Non ci stiamo - prosegue Taddei - Con la riorganizzazione già portata avanti finora siamo già a 775 posti letto, in linea con le richieste dell’Area vasta. Sui posti letto non siamo disponibili a trattare di un millimetro».
Oltre a protestare contro l’eventualità di un ulteriore ridimensionamento dell’ospitalità ospedaliera livornese, Taddei spiega che per un confronto adeguato l’Area vasta deve chiarire dettagliatamente l’organizzazione dei servizi territoriali.
«Vogliamo capire esattamente - prosegue la rappresentate della Cgil - quali strutture sorgeranno. Vogliamo capire case della salute e strutture per la bassa intensità dove saranno realizzate esattamente, cosa conterranno e come saranno gestite».
I vertici dell’Area vasta, secondo Taddei, non possono pretendere di limitarsi a fornire numeri e dati riguardo all’organizzazione degli ospedali «e poi lasciare alle aziende sanitarie la gestione di strutture e servizi territoriali». Insomma, secondo Taddei l’Area vasta deve fornire un progetto omogeneo che faccia il punto sull’intera riorganizzazione del sistema sanitario regionale, suddiviso per le varie Asl toscane. «Chiediamo - ribadisce - che ci sia una programmazione generale di quello che avverrà di ospedali e servizi territoriali».
Una necessità che la Cgil esporrà anche all’assessore Luigi Marroni, con il quale la delegazione dell’Area vasta ha appuntamento il prossimo 17 maggio. «Sarebbe importante - dice ancora la rappresentante Cgil - che prima di quella data la conferenza dei sindaci convocasse le organizzazioni sindacali per spiegare la posizione delle istituzioni in materia di riorganizzazione della sanità».
Un altro punto che il sindacato Cgil vuole chiarezza è la condizione di salute delle finanze dell’Estav. «Abbiamo chiesto - prosegue Taddei - il piano finanziario. Loro dicono che il bilancio è buno, ma vorremmo vederlo. Vogliamo sapere quanto l’Area vasta e l’Asl hanno risparmiato grazie al dimagrimento già messo in atto e che fine hanno fatto quei soldi. Se servissero solo a fare cassa o a ripianare buchi a noi non va bene». Taddei fa l’esempio del risparmio che secondo l’Area vasta può essere fatto nel settore degli ausili (dai plantari agli apparecchi acustici). «Dicono che si possano risparmiare - termina - 11 milioni. É un’affermazione forte, voglio capire come verrebbe fatto questo risparmio senza nuocere a categorie deboli».
Infine la Cgil, che prevede una trattativa lunga sulla riorganizzazione della sanità, chiede che siano attivati confronti separati per le varie tematiche «Un tavolo - conclude Taddei - per parlare dell’accorpamento dei laboratori, un altro per il 118 e il terzo per la posti letto e strutture sul territorio».
Anna Cecchini
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