Finanza
Scuolabus, raffica di scioperi
Fumata nera nell’incontro tra autisti, Comune e Falaschi
ROSIGNANO. Hanno scelto la linea dura gli autisti degli scuolabus di Rosignano, che ieri hanno in programma una raffica di scioperi di due giorni.
I lavoratori, dipendenti della ditta Falaschi, ormai da mesi non ricevono gli stipendi con regolarità e anche quando vengono pagati trovano le buste paga decurtate anche di 200 euro perché l’azienda taglia alcune voci retributive (buoni pasto e soste).
Ieri era in programma uno sciopero del servizio scuolabus per l’intera giornata e anche un incontro tra una delegazione di autisti, Comune e Falaschi. Incontro che ha portato a un nulla di fatto.
«Con i lavoratori abbiamo deciso che se non si risolve problema - dice Mirko Betti della Uil che segue il caso degli autisti scuolabus - saranno proclamati due giorni di sciopero ripetutamente. Da tempo chiediamo che il Comune si sostituisca alla Falaschi nei pagamenti, ma loro continuano a non adottare questa soluzione, pur non avendo l’azienda la piena regolarità retributiva, come invece sarebbe richiesto».
Così gli autisti hanno deciso che manderanno avanti la loro protesta, proclamando una raffica di giornate di astensione dal lavoro. Intanto è stato deciso lo sciopero di due giorni per le intere giornate di 23 e 24 maggio.
Ovviamente, come già avvenuto ieri, lo sciopero sarà portato avanti con la garanzia del trasporto degli scolari e degli studenti e delle fasce orarie dalle ore 7 alle ore 9 e dalle 17 alle ore 19, come previsto dalle normative.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google