Il dolore
L’assessore Ghezzani lascia e va all’Asa
E' entrata a far parte del consiglio di sorveglianza, poi le dimissioni dal Comune. Polemiche e mugugni nel Pd
CECINA. Michela Ghezzani si dimetterà da assessore comunale, dopo che è entrata a far parte del consiglio di sorveglianza di Asa in rappresentanza della Bassa Val di Cecina. Da tempo la notizia era nell’aria, ma solo poche ore fa ha preso a circolare con insistenza: «Era già un po’ che ci rimuginavo - spiega Ghezzani -. La vita è cambiata con la nascita di mio figlio e poi mi sono sentita stanca. Sono in politica dal 1994, ho fatto il capogruppo dal 1999 al 2004 e da allora sono assessore. Quasi vent’anni. Un periodo lunghissimo, per chiunque». Nessun assessore la sostituirà. Le sue deleghe (lavori pubblici, manutenzione e decoro urbano, ambiente, società partecipate, attuazione del programma, protezione civile) saranno spalmate in primis sul sindaco e poi sui restanti assessori, con Giamila Carli (assetto del territorio) candidata a ricevere le quote più significative.
Michela Ghezzani è entrata a far parte del consiglio di sorveglianza su nomina dei soci Asa riuniti in assemblea. Del consiglio fanno parte 11 membri: sette di parte pubblica e i rimanenti di parte privata. Come primo atto, ieri pomeriggio ha concorso a confermare l’altro organo della dirigenza duale, il consiglio di gestione di cui ancora fanno parte il presidente Fabio Del Nista, l’amministratore delegato Ennio Marcello Trebino e Alessandro Fino. Ma la sua nomina è stata anticipata da polemiche a tratti vivaci in seno al Partito democratico, in preda a un profondo travaglio interno. E infatti a tanti la decisione non è piaciuta: «Incarna un vecchio modo di partecipare alla vita pubblica - dice un iscritto -. Nessuno, al termine del suo mandato, deve avere scivoli verso qualsivoglia consiglio di amministrazione, di cui è opportuno che i politici non facciano parte».
Ghezzani, in ogni caso, ricorda che il suo impegno in Comune era gravoso e che «se devo scegliere tra assessorato e famiglia, il gioco non vale la candela. E poi è bene che dedichi più energie al mio lavoro, visto che ho la fortuna di averne uno a tempo indeterminato». Quanto poi alla presunta incompatibilità tra il nuovo incarico e il suo status professionale di dipendente del Comune di Rosignano, che ora lei rappresenta nell’ambito del consiglio di sorveglianza Asa assieme agli altri della Bassa Val di Cecina, l’ormai ex assessore è categorica: «Non esiste alcun conflitto. Io sono una semplice un’impiegata di categoria C, non ho un incarico di responsabilità, men che meno direttivo».
Stefano Benedetti esclude che le dimissioni siano legate alla mozione di sfiducia verso l’assessore presentata poche settimane or sono da Francesco Musotto, consigliere comunale del gruppo misto: «E poi è stata ritirata», taglia corto il sindaco. Ghezzani non sarà sostituita e quindi la giunta perderà un membro, passando da otto a sette componenti. Una cura dimagrante che fa da prologo al drastico ridimensionamento previsto nella prossima legislatura, quando Cecina avrà solo quattro assessori. «D’altra parte l’Asa per me rappresenta un vecchio amore - conclude Ghezzani -, al punto che ci ho fatto anche la tesi di laurea». Resterà in carica tre anni, al pari del consiglio di sorveglianza dell’azienda livornese.
@amvalentini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
