Il Tirreno

A rischio 31 posti di lavoro nella Rsa

I sindacati chiedono un confronto con Asl e Comune per garantire un futuro alla struttura sanitaria di Castelnuovo: «I gestori dicono che Asl non manda pazienti»

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ROSIGNANO. A rischio 31 posti di lavoro (14 Oss, 4 addetti di cucina, 2 di lavanderia e 11 infermieri) nella residenza sanitaria assistita Fattoria Il Castello, a Castelnuovo della Misericordia. La Rsa è di proprietà del Comune ed è gestita in convenzione con l’Asl dal Consorzio Sociale Tirreno, formato dalla cooperativa Nuovo Futuro, consorzio Zenit di Firenze e cooperativa Di Vittorio di Massa. A lanciare l’allarme sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che spiegano come da tre mesi vengono disattese le richieste di un tavolo di confronto che riunisca il presidente del consorzio che gestisce la Rsa, l’Asl 6 e il Comune di Rosignano.

«Negli incontri sindacali il consorzio - spiegano le tre sigle sindacali - afferma di non avere sostituzioni o nuovi ingressi inviati da Asl e quindi lamenta la mancanza delle quote sanitarie necessarie per mantenere il personale impiegato e garantire il futuro della struttura». Una notizia che ha colto di sorpresa i sindacati, che temono la perdita di numerosi posti di lavoro. «Ad oggi - dice Barbara Celati, responsabile delle cooperative sociali per la Cgil - lavorano nella Rsa 31 persone». I sindacati chiedono che «tutti i soggetti interessati mantengano i loro intendimenti o comunichino con chiarezza le criticità e ci consentano di sostenere le 31 famiglie che sperano nel futuro di questa struttura fortemente voluta in sostituzione della Rsa di Castellina chiusa nel 2002». In mancanza di risposte le sigle sindacali organizzeranno iniziative di protesta.

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