Il dolore
Sanità, 143 posti letto svaniti nel nulla
L’allarme del Fials dopo la riunione di Area vasta: «Il progetto è di tagliarne altri 161 in tutte le strutture dell’Asl 6»
CECINA. Centoquarantatre posti letto spazzati via nel giro di pochi mesi e altri 161 destinati a sparire per raggiungere lo standard previsto in rispetto del decreto dell’ex ministro dela salute Renato Balduzzi. Con l’Asl sei che, a livello di ospitalità nelle strutture sanitarie dell’intera provincia, rischia di diventare «l’anello debole dell’intera Area vasta».
A lanciare l’allarme, dati alla mano, è il sindacato autonomo Fials, a seguito della riunione di Area vasta che si è tenuta martedì. «Si è ribadita - spiega Massimo Ferrucci, segretario provinciale del Fials - la riduzione complessiva dei posti letto, in ossequi al rispetto dei parametri previsti dal decreto». Parametri che, come spiega Ferrucci, prevedono un taglio netto dei posti di degenza ospedaliera.
Già persi 143 posti letto. «Secondo i dati ministeriali - dice il segretario Fials - al 31 dicembre del 2012 i posti letto nei quattro ospedali dell’Asl 6 erano 918 in totale. Per il rispetto dei coefficienti voluti dal decreto nel 2013 si passa a 775 posti, questo con un coefficiente del 3,45 per mille (calcolato sulle migliaia di abitanti)».
Non solo, Ferruci chiarisce che in Area vasta p stato assicurato come l’intenzione sia quella di dare un’ulteriore sforbiciata alla capacità di accoglienza degli ospedali dell’area livornese. «La previsione - dice Ferrucci - è quella che per l’Asl 6 si arrivi a un tasso di posti letto del 2,19 per mille abitanti». Che in soldoni significa perdere altri 161 posti. «Il periodo entro cui deve avvenire questo ulteriore decremento - sottolinea il segretario Fiasl - non si sa con certezza, ma visto che si tratta di applicare un decreto del ministero è facile che venga attuato in tempi stretti».
Quello che a Ferrucci proprio non va giù è che l’Asl 6, con questo colpo di spugna all’ospitalità ospedaliera, otterrà il tasso di posti letto più basso dell’intera Area vasta. «La media che sarà raggiunta nelle altre Asl - spiega - sarà un tasso del 2,76 per mille, invece da noi si andrà al 2,19. Evidente il danno per i cittadini e per i lavoratori Asl, che con la diminuzione dei posti letto sarà ridotto ai minimi termini».
Reparti in partenza dall’Asl 6. «All’Asl 2 di Lucca - dice Ferrucci - è stato assegnato il centro di proctologia e ricostruzione del pavimento per l'Area vasta, a Viareggio come si evince dalle tabelle consegnateci sarà attribuita la centrale del 118 oltre mantenimento del centro di procreazione assistita, a Massa viene preservata la cardiochirurgia e la riabilitazione cardiologica mentre per l’Asl 6 si riparla, con qualche certezza in più del passato, della cancellazione della neurochirurgia». Ferrucci, allarmato per questi tagli, sottolinea che l’Asl 6 aveva già perduto nel corso del tempo una unità operativa di rianimazione, chirurgia pediatrica, una di chirurgia generale, la riduzione ai minimi termini di urologia, oggi con solo sei posti letto, la pneumologia e neurologia». Il segretario del Fials insiste spiegando che «azioni di sviluppo nella Asl 6 non si sono mai realizzate anche quando le previsioni delle leggi regionali lo permettevano; per questa azienda sanitaria nel piano di Area vasta sono previsti solo tagli che riguarderanno anche i laboratori di analisi ed i centri trasfusionali con concentrazione delle attività nella azienda ospedaliera pisana unitamente alla anatomia patologica». (a.c.)
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