Il Tirreno

Staminali, i genitori di Sofia: «È migliorata, approvate il decreto»

Staminali, i genitori di Sofia: «È migliorata, approvate il decreto»

L'appello della famiglia della bimba malata, che ha girato un video per dimostrare la validità della cura

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CASTIGLIONCELLO. Sette minuti che sono un grido di speranza. Un pugno nello stomaco per dimostrare che la cura con il metodo Stamina funziona. I genitori di Sofia hanno deciso di tentare il tutto per tutto, pur di continuare la battaglia per l’approvazione definitiva del decreto riguardante le cure con le cellule staminali emesso all’inizio di aprile dall’allora ministro della Salute Renato Balduzzi. Così martedì notte hanno postato sulla pagina Facebook “ministro Balduzzi ci aiuti a salvare la piccola Sofia”, nata per condividere con altre famiglie la loro battaglia, un video che ritrae la piccola mentre prova a fare alcuni movimento. Sono sette minuti toccanti, che generano dolore e speranza. «Abbiamo deciso - dice Caterina Ceccuti, mamma della piccola Sofia - di pubblicare il video per dimostrare a tutti i miglioramenti di Sofia, che noi abbiamo riscontrato insieme ai medici. C’è un miglioramento evidente delle capacità motorie della bambina». Con questo video Caterina e il marito Guido vogliono mostrare a tutti la validità del metodo Stamina: «È bene che le persone sappiano che adesso Sofia - prosegue la mamma - in alcuni momenti della giornata è capace di fare questi movimenti. Certo non è una situazione costante, ma questa è la malattia che l’affligge».

Questo del video pubblicato in rete è l’ennesimo passo della battaglia dei genitori della piccola, affetta da un male neurodegenerativo, che adesso combattono perché il decreto sulle cure con le cellule staminali emesso ad aprile da Balduzzi venga approvato anche alla Camera. «Ci auguriamo - spiega ancora Caterina - che il decreto venga approvato così come è, perché in questo modo garantisce l’accesso alle cure a tutti i pazienti con malattie rare, che ora sono orfani di qualsiasi terapia. Purtroppo i malati non hanno tempo per aspettare, quindi è necessaria anche celerità nell’approvazione del decreto».

Intanto la famiglia di Sofia attende di essere chiamata all’ospedale di Brescia per un’altra infusione secondo il protocollo Vannoni. «È importante - termina Caterina - che la bambina prosegua la terapia, che come è evidente nel video fa migliorare le sue condizioni».

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