Il Tirreno

I randagi non vanno più a Matera

di Gianni Bianchi
I randagi non vanno più a Matera

Marcia indietro del Comune dopo alcune verifiche, sistemazione provvisoria a Fucecchio

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VOLTERRA. Grande vittoria degli animalisti. Nessun cane randagio volterrano sarà trasferito a Matera, dunque. Struttura lucana in buono stato ma non conforme alla legge toscana. Una volta terminato l’accertamento della non conformità di alcuni criteri tecnici stabiliti dalla legge di riferimento della Regione Toscana, l’ufficio gare del Comune di Volterra ha provveduto a notificare alla struttura lucana un provvedimento di esclusione dalla procedura.

Così si chiude ufficialmente il “capitolo Matera” riguardo alle vicissitudini dei randagi volterrani, a sostegno dei quali il mondo animalista d’Italia si è mosso per fare pressioni sull’amministrazione etrsuca ed evitare quella che loro hanno sempre chiamato “deportazione”.

Gli amici a 4 zampe, provvisoriamente, andranno a Fucecchio. Secondo quanto previsto, l’amministrazione del Colle ha provveduto a disporre l’affidamento provvisorio del servizio alla Fattoria La Cappuccino, seconda in graduatoria. Entro due settimane, terminate anche per questa seconda struttura le verifiche dei requisiti, si procederà con l’aggiudicazione definitiva e, dopo i trentacinque giorni previsti, alla eventuale stipula del contratto. «Matera è stata esclusa e adesso sii procederà nelle verifiche tecniche con il secondo arrivato, Fucecchio – spiega l’assessore Simone Lonzi – secondo un iter che viene fatto sempre quando ci sono questi tipi di gare, non perché ci sono state manifestazioni si è accelerato, abbiamo rispettato solo la procedura standard, poi – ci tiene a puntualizzare l’assessore, riguardo a fatti accaduti durante la manifestazione di domenica scorsa – Vorrei esprimere solidarietà verso Nicola Raspollini del quale domenica sono state dette cose odiose, non ci dimentichiamo che qui ci sono persone che lavorano in maniera cosciente e adeguata, Raspollini è stato molto impegnato nel fare le cose come devono essere fatte».

Dal lato animalista intanto si esprime soddisfazione per il definitivo accantonamento della “soluzione Matera”, e convergenza di opinioni nella piena solidarietà a Raspollini. «Ringraziamo il Comune - afferma Cristina Ginesi della Gavol – e specialmente il funzionario Raspollini, per l’impegno profuso e il lavoro effettuato, anche perché è sempre stato aperto il dialogo con le associazioni, e ci dissociamo dal comportamento scorretto tenuto comunque da un piccolo gruppo di manifestanti la scorsa domenica, ricordando anche l’ottima risuscita della manifestazione e il comportamento altresì sempre estremamente corretto della stragrande maggioranza dei partecipanti, approfitto inoltre – prosegue Cristina Ginesi – per ringraziare tutte le associazioni che ci hanno sostenuto, tutti le persone che ci hanno mostrato solidarietà e dato aiuto». La partita si giocherà adesso tra le mura del granducato, a Fucecchio. «Sarebbe perciò bello se riuscissimo a farli adottare questi animali – conclude - lo scopo finale e in definitiva questo, perciò, per avere informazioni ci si può rivolgere anche a noi, al Gavol, anche all’indirizzo mail gavol2007@libero.it».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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