Proteste
«Mio figlio non ha bevuto né preso droghe»
Rientrato dalla Germania il babbo del ragazzo morto. La madre distrutta: è stata una disgrazia
CECINA. «Mio figlio non ha bevuto e non ha fatto uso di droghe. Gli esami tossicologici effettuati in ospedale sono tutti negativi, tant’è che il pm non ha ritenuto necessaria l’autopsia». Giovanni Vespia, il padre di Lorenzo, è fermo nel suo intendimento: difendere la memoria del figlio. È rientrato ieri dalla Germania, dove si trovava per motivi di lavoro: «Non riuscivano a rintracciarmi perché usavo il numero tedesco – racconta al telefono – Quando ho saputo cosa era successo mi sono precipitato in Italia».
Una bravata finita male. Questa è la spiegazione che i genitori di Lorenzo, separati da qualche anno, danno per motivare la tragica scomparsa del figlio. «È stata una disgrazia – racconta con un filo di voce Paola, la madre – Il parkour? Sì, è una di quelle mode che vanno tra i ragazzi e anche Lorenzo ne era incuriosito».
Probabilmente è lei quella che sentirà maggiormente la mancanza del figlio: vivevano nella casa di Rosignano e da un paio di anni Lorenzo lavorava nel suo salone di acconciature a San Vincenzo. «Stava diventando in gamba come uomo e come parrucchiere – racconta Paola – Frequentava il salone dell’accademia di Firenze. Era bravo e ben accettato da tutti». Lorenzo amava anche il ballo: aveva una passione per la musica Dubstep e gli piaceva esibirsi in discoteca o altrove. Qualche volta si esercitava con gli amici e in alcune occasioni, quando il salone di acconciature della madre organizzava delle serate-evento per presentare i nuovi tagli, lui era tra quelli che davano spettacolo. (g.p.)
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