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M5S sull’accordo Solvay: «Il Comune non firmi»

M5S sull’accordo Solvay: «Il Comune non firmi»

ROSIGNANO. «L’amministrazione non firmi l’accordo di programma con Solva». Con questa convinzione il Movimento Cinque Stelle Rosignano ha organizzato nel centro Civico Rodari un’assemblea pubblica...

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ROSIGNANO. «L’amministrazione non firmi l’accordo di programma con Solva». Con questa convinzione il Movimento Cinque Stelle Rosignano ha organizzato nel centro Civico Rodari un’assemblea pubblica sul tema dell'accordo tra Eti e Solvay. L'incontro, una riflessione sulla politica di sfruttamento delle risorse idriche e non rinnovabili del nostro territorio, ha visto la presenza di Marcello Demi, presidente regionale Wwf Toscana, Fabio Bernardini, geologo, consigliere comunale a Volterra ed ex membro del comitato per la difesa dei beni della Val di Cecina.

Bernardini sottolinea che «l'estrazione del salgemma ha forte ripercussioni a livello ambientale, in primis legate allo sfruttamento delle risorse idriche soprattutto per l'intensità con la quale lo stabilimento Solvay opera. Infatti l'acqua prelevata e inserita nei pozzi di estrazione permettere lo scioglimento del minerale, poi la salamoia prodotta, ulteriormente diluita viene trasportata attraverso delle condutture fino allo stabilimento».

Inoltre continua «non è stato ancora ufficialmente calcolato l'aumento nella zona di Saline di Volterra della subsidenza», fenomeno che consiste in un processo di abbassamento del suolo, in questo caso dovuto all'estrazione di grandi masse di solidi e inserimento di ingenti quantità di acqua nel sottosuolo. Demi dal canto suo afferma che la sua relazione potrebbe essere intitolata «l'incapacità delle amministrazioni pubbliche di tutelare territorio e cittadinanza» e denuncia «le assurdità incontrate nei sette ricorsi al Tar che il Wwf, e non gli enti pubblici, dal 1997 ha presentato. Demi racconta la storia delle battaglie svolte per ottenere la valutazione di impatto ambientale da parte della Regione Toscana, che ha poi proposto prescrizioni al documento peggiori del male che avrebbero dovuto curare, come la creazione di invasi per ovviare alla scarsità di risorse idriche in luoghi di elevato valore naturalistico e sfruttando l'acqua delle piene del Cecina, quando lo stabilimento sfrutta acqua potabile.

Il Movimento Cinque Stelle Rosignano, come affermano i rappresentanti, «chiede che l'amministrazione comunale non firmi l'accordo di programma con lo stabilimento Solvay, poiché non essendo questo vincolante, permetterebbe allo stabilimento di eludere le prescrizioni contenute nel documento di valutazione sull'impatto ambientale della Regione Toscana». (f.f.)

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