Il Tirreno

LA POLEMICA

Nessuno padrone in Rifondazione

Nessuno padrone in Rifondazione

Caso Franconi: il segretario Geses replica a Luppichini

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ROSIGNANO. «Nessuno in Rifondazione Comunista si è mai imposto quale "padrone" del partito, anzi, la verità è che ogni decisione, anche la più banale, viene presa all'interno del comitato direttivo quale assise preposta. L'organismo è sempre sollecitato e fonte di sollecitazione di discussione nel partito e mai, in tutta la storia del Prc, questa è venuta meno». Silvia Geses, segretario del Prc di Rosignano, replica a Giacomo Luppichini a proposito della polemica sollevata sulla scarso coinvolgimento dell’alleato del Prc a sinistra. «Il Prc - afferma Geses - ha discusso lungamente, e sempre tenendo presente le posizioni delle altre forze della sinistra, ed infine ha fatto i passi conseguenti. Nessuno, anche in questo caso, è stato escluso dai luoghi opportuni ed al contrario la sostituzione nel consiglio comunale del compagno Franconi, al quale rinnoviamo la nostra stima e il nostro ringraziamento per il contributo dato e per quello che sicuramente non farà mancare al Partito in futuro, diventa un esempio di democrazia e di partecipazione».

«La questione che Luppichini solleva - continua - sull'unità della sinistra è un elemento dirimente a cui non certo Rifondazione vuole sottrarsi ma che al contrario rilancia e con il quale incalza alleati e non. Negli intendimenti del gruppo dirigente del Prc non esiste naturalmente la volontà di indebolire nessun tipo di alleanza, tanto più quella tra le forze che in questi anni si sono distinte, almeno a livello locale, in rigore morale e politico nonché in lungimiranza e lucidità. Rilanciare l'unità significa rilanciare la proposta politica e allo stesso tempo rinnovare le forme. Atteggiamenti di diffidenza e sovente di paura sono comprensibili solo alla luce del fallimento che fino a oggi la sinistra ha prodotto, frutto di una cultura politica fatta di divisioni e presunzioni di verità. Geses chiude ricordando che «sarebbe quantomai un errore indebolire, oggi, l'unità costruita che al contrario va rafforzata a partire dalle prossime battaglie sull'acqua, anche alla luce delle decisioni assunte pochi giorni fa a livello regionale che vedono, di fatto, mortificato l'esito referendario sui beni comuni, e sui rifiuti zero; campagne che devono vedere tutta la sinistra unita per fare delle questioni reali il terreno sul quale ristrutturare e rinforzare la sinistra».

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