Il Tirreno

Sanità, intesa tra mugugni

Voto unanime sul documento dei sindaci, ma troppi ritardi

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. L'ordine del giorno per la difesa dell'ospedale e dei servizi sanitari passa all'unanimità anche se con alcuni distinguo: sottolineature sui ritardi dei sindaci, ma anche sulle inefficienze della rete sanitaria toscana e sulle sforbiciate alle risorse, negli ultimi anni eseguite con moto accelerato. Quest'ultimo aspetto è stato ricordato in particolare dal sindaco, Alessandro Franchi, il quale ha rimarcato quanto le ripercussioni si avvertano in tutta la Toscana e non solo nell'ospedale di Cecina, sottoposto a un drastico dimagrimento forzato: «La struttura deve dotarsi di una fisionomia propria - ha premesso -, guardando verso l'Alta Val di Cecina». Da qui le critiche al vertice dell'Asl, accusato di aver agito senza un adeguato confronto, ma pure un avvertimento circa le prospettive rosignanesi: «Sul distretto non vogliamo tornare indietro». Nerina Monti, del gruppo misto con riferimento a Sel, ha osservato che l'approvazione arriva con mesi di ritardo, poiché avrebbe dovuto anticipare la riorganizzazione dei servizi sanitari regionali del 28 dicembre scorso. Punto di vista, quello degli indugi dei sindaci, comune al fronte opposto. E infatti Maria Grazia Angeli, Pdl, ha notato che da anni la sanità della zona è piombata in una situazione disastrosa e che dunque il documento arriva in ritardo: «Ora è solo un pannicello caldo».

I distinguo non sono mancati neppure all'interno del gruppo Pd. Michele Bianchi, infatti, ha ricordato che in uno scenario di risorse venute meno, la Toscana ha salvaguardato soprattutto i centri di eccellenza: «Il problema - ha argomentato - è capire se questi debbano rappresentare punti in cui concentrare tutti i servizi. Non per campanilismo, ma in un contesto del genere bisogna riconsiderare se sia il caso d’investire in un nuovo ospedale a Livorno. La Regione ci ripensi».

L’assessore Elena Ciaffone ha tirato le fila del breve dibattito, rimarcando come i centri di eccellenza siano favoriti rispetto agli ospedali territoriali per i limiti di spesa meno rigidi: «Però non devono fare gli assi pigliatutto». Quanto poi ai ritardi, Ciaffone si è riferita all’imminente sostituzione del direttore dell’Asl, Monica Calamai: «Il documento fa parte del mandato che la Regione darà al nuovo direttore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa