Il dolore
Il viale della Vittoria? «Pagheremo la ditta con delle permute»
Patto di stabilità: niente soldi, si pensa agli ex magazzini Approvato il consuntivo. L’opposizione: «Lavori ingessati»
CECINA. C’è l’okay del consiglio comunale al bilancio consuntivo. Arriva però dopo una mattinata di contrapposizione sui conti di palazzo civico tra maggioranza ed opposizione. Tanto è vero che quest’ultima vota compatta il no. Ed affonda il coltello quando si prendono in esame alcune voci di bilancio. Difendono il consuntivo con fermezza l’assessore Monica Mansani ed il sindaco Stefano Benedetti. «Tra vincoli del patto di stabilità - dicono - e tagli ai trasferimenti non si poteva fare di meglio». Con Benedetti che esprime preoccupazione anche per la gestione del 2013, a partire dal capitolo investimenti. Tutto materiale che sarà votato venerdì prossimo ma di cui ieri si è vissuta un’accesa appendice in sede di commissione.
Prendiamo un’opera pubblica su cui si deve necessariamente scrivere il capitolo fine: il rifacimento di viale della Vittoria del quale c’è da completare l’ultimo lotto. «Coi vincoli del patto di stabilità - dice Benedetti - il finanziamento è a rischio proprio perché non possiamo spendere soldi che abbiamo in cassa. Il paradosso è che chiudiamo il consuntivo con un avanza di 6,2 milioni, soldi che ci sono e non possiamo spendere. E la preoccupazione è che se non si apporranno correttivi al patto, come sembra il governo voglia fare, oltre a far fatica quest’anno a rispettare i parametri, rischiamo di trovarci con un avanzo che sfiorerà i 10 milioni di euro». Senza contare che, con le nuove disposizioni normative che obbligano gli enti locali al pagamento entro 30 giorni, onorare gli impegni con le imprese per l’amministrazione comunale diventa sempre più difficile.
Che succederà, allora, con il lungomare? Si rimarrà a metà dei lavori? Una delle ipotesi - confessa Benedetti - è quello di poter in buona parte finanziare l’intervento con delle permute. «Abbiamo in vendita gli ex magazzini comunali ed un terreno a Marina, in via Gilching. Il valore copre ampiamente il lotto per concludere viale della Vittoria». Intervento, quest’ultimo, che si aggirerebbe su 1,7 milioni quando solo gli ex magazzini avrebbero un valore riscattabile di 1,8 milioni. Ma si tratta comunque di un percorso soggetto a verifiche. Nel frattempo resta la certezza che anche nel 2013 gli interventi saranno limitati ad alcune manutenzioni, soprattutto su scuole e impianti sportivi. Aspetto questo, su cui anche ieri mattina si sono concentrate alcune critiche. A partire da quelle del gruppo Cecina Insieme. Dario Marzini ha posto in evidenza come nel previsionale palazzo civico avesse previsto 2,9 milioni di spese in opere pubbliche, salvo poi al consuntivo accertarne soltanto un milione. «E qui - dice Marzini - non è colpa del patto di stabilità». Il consigliere ha poi posto l’accento sulle spese tributarie, salite decisamente negli ultimi 3 anni dove sono passate da 206 euro pro-capite del 2010 alle 667 del 2012.
Certo, complice l’Imu e l’aumento della Tia, ma una pressione fiscale che per Marzini è cresciuta troppo. Polemico sul bilancio anche il gruppo Pdl, misto e Fratelli d’Italia.(a.r.)
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