Italia
Farmacie comunali, è polemica
Villani in commissione: «Non è possibile che abbiano bilanci in perdita»
CECINA. Si è riunita ieri la prima commissione "Affari Generali e Istituzionali" alla presenza del sindaco Stefano Benedetti e dell'assessore al Bilancio Monica Mansani, per discuteresul tema del bilancio previsionale 2013 che dovrà essere approvato venerdì. «Cercheremo di mantenere gli standard degli anni passati in termini di servizi - spiega l'assessore Mansani - anche se è molto dura: infatti i trasferimenti statali si sono quasi azzerati a seguito del decreto sulla "spending review", e con il patto di stabilità siamo impossibilitati a spendere denaro che abbiamo in cassa, magari in investimenti che stimolino la produttività senza però abbandonare gli ambiti di rilevanza sociale e culturale (sostegno ai redditi più bassi, scuola, musica, teatro)». «Per mantenerci in linea con gli anni passati ci vediamo costretti a razionalizzare sulle spese riguardanti il personale e l'ente. In più abbiamo progettato un piano di valorizzazione immobiliare dei beni di proprietà comunale: metteremo in vendita i magazzini ex-Rea di Via Puccini, un'area di 1.330 metri quadri sita in Via Gilching, un'area di 260 mq.quadri in Via Ambrogi».
Sul capitolo spese gli interventi più urgenti da affrontare sono il rifacimento del tetto delle scuole "Boschetti-Alberti" e nuovi loculi al cimitero di Cecina centro. E' prevista anche la vendita di una o entrambe le farmacie comunali di Marina e Vallescaja".Francesco Villani (consigliere del gruppo Fratelli d'Italia) durante i lavori della commissione ha proposto di aumentare - proporzionalmente al reddito - alcuni servizi comunali come la mense scolastiche: «Infatti è giusto - spiega Villani - che, come avviene normalmente, chi ha un reddito Isee più basso paghi un pò di meno; però è altrettanto giusto che chi ha un Isee molto alto paghi leggermente di più e al momento ciò non avviene". Infine Villani polemizza sulla gestione delle due farmacie comunali. «Non è possibile che entrambe le farmacie abbiano il bilancio 2012 in perdita; in particolar modo quella di Marina, che si trova praticamente in regime di monopolio, non avendone altre vicine, senza ricordare il massiccio turismo estivo che la investe».(g.pic.)
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