Il Tirreno

Bancarotta in discoteca «In sedici a processo»

di Federico Lazzotti

Chiesto il rinvio a giudizio gli ex gestori di Barcaccina, Astragalo e Metropolis Secondo gli investigatori avrebbero fatto sparire oltre un milione di euro

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LIVORNO. Erano, e in parte lo sono ancora, il cuore della movida labronica che guarda verso Sud. Ma da oltre tre anni sono anche al centro di un procedimento penale che il prossimo 13 giugno approderà in tribunale dove è fissata l’udienza preliminare per la presunta bancarotta fraudolenta di due società: la Metropolis spa, proprietaria dell’omonimo locale di Marina di Cecina, dichiarata fallita il 7 ottobre 2009, e la Consart Fashion club srl, fallita il 21 luglio 2010, dietro la quale venivano gestite sia la Barcaccina di Vada che l’Astragalo, a Castiglioncello.

La disco connection - secondo gli investigatori coordinati dal pubblico ministero Massimo Mannucci - era semplice: soci, amministratori e gestori portavano le società fino all’esaurimento, ma prima che venissero spente le luci sui conti, cercavano di mettersi in tasca più soldi che potevano facendo sparire gli incassi di feste e serate e versandoli su conti correnti privati.

Sedici le persone nei confronti delle quali la Procura ha chiesto il processo. Tra di loro ci sono nomi e volti che hanno segnato le notti danzanti degli ultimi vent'anni. Tra questi spiccano Cesare Burgalassi, 40 anni, ex direttore artistico dell'Astragalo, Marcello Gucci, 50, anima della discoteca a picco sulla scogliera di Castiglioncello e Marco Vallini, 34.

Le accuse a vario titolo nei confronti dei sedici sono pesanti: bancarotta fraudolenta, frode fiscale, false fatturazioni e insolvenza fraudolenta.

In tre anni avrebbero fatto sparire per poi spartirseli oltre 1,3 milioni di euro e messo in piedi con la collaborazione di fornitori compiacenti e prestanome un sistema di fatturazione in parte falsa e in parte inesistente pari a quasi 500mila euro.

Tra questi ci sono lavori edili mai eseguiti, forniture di pesce, arredamento e strumentazioni musicali passate sotto traccia da una gestore all'altro.

L'indagine, iniziata nel 2009, è esplosa nel luglio scorso quando la guardia di finanza eseguì perquisizioni e sequestri che portarono anche all’amministrazione controllata dell’Astragolo.

«L’udienza preliminare - spiega uno degli avvocati difensori - era stata fissata all’inizio di aprile ma il giudice l’ha poi rinviata per alcuni difetti nelle notifiche».

Gli inquirenti hanno iniziato ad indagare sulla Metropilis spa scoprendo che tra il Capodanno 2007 e marzo 2009 sarebbero spariti 307.699,59 euro, rendendo poi impossibile «ricostruire il patrimonio e il movimento contabile attraverso i libri contabili».

Cesare Burgalassi, Marco Vallini e Marcello Gucci. Sono questi i tre nomi che gli inquirenti un anno dopo hanno ritrovato nel crac della Consart Fashion club srl (già La Barcaccina Fashion club).

Alla base del raggiro bis ci sarebbe il passaggio di quote da una società all'altra ma soprattutto l'aver distratto la somma complessiva di 773.505,60 euro attraverso più versamenti sui conti correnti di Burgalassi, della sorella Maria, e pure in quello di Marcello Gucci e la somma complessiva di 207.405 euro finiti sui conti di parenti dei tre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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