Il Tirreno

Auto a fuoco, fiamme in una casa

di Rino Bucci

Anziana costretta a lasciare l’abitazione. Il proprietario della Bmw: «Rogo doloso? Non ho nemici»

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di Rino Bucci

CECINA

La maggior parte dei residenti è stata svegliata dallo scoppio degli pneumatici e dai vetri della casa accanto che si schiantavano. A quel punto è bastato affacciarsi dalla finestra per vedere la Bmw X3 nera avvolta dalle fiamme e la strada illuminata a giorno. Nel giro di pochi minuti l’intero isolato si è riempito di residenti impauriti e curiosi.

Poi, sono arrivati i vigili del fuoco e una casa è stata evacuata. L’auto è andata a fuoco ieri mattina poco dopo le due in via Eva Montevecchi; un fazzoletto d’asfalto stretto e lungo a due passi dai terreni che un tempo ospitavano il Fitto. La Bmw era parcheggiata davanti all’abitazione del proprietario, Emanuele Fiaschi (34 anni), ma sul lato opposto della strada, proprio accanto alla casa di Nite Diari (82 anni). Fiaschi, titolare dell’agenzia immobiliare Etruria, aveva tolto le chiavi dal cruscotto intorno alle 22.30 ed era salito nel suo appartamento al primo piano. Poco meno di quattro ore dopo sono arrivati i vigili del fuoco, seguiti dai carabinieri.

I pompieri di Cecina sono stati allertati alle 2.20 e sono intervenuti tre minuti più tardi in via Montevecchi con un’autobotte e cinque uomini. In una decina di minuti hanno spento le fiamme che stavano avvolgendo la Bmw e che avevano già iniziato a bruciare la casa della signora Diari.

«Sono stata svegliata dal frastuono che arrivava dalla strada – racconta la donna che vive da sola – lo scoppio dei vetri e delle ruote dell’auto è stato tremendo, ho avuto paura. Poi sono entrati i vicini e mi hanno portata fuori». In una manciata di minuti l’incendio è riuscito a bruciare la facciata della casa, le persiane, le piante all’esterno e a schiantare i vetri della finestra. I vigili del fuoco, per precauzione hanno consigliato alla signora di evacuare la casa almeno per una notte. E ieri, visto che non c’erano danni strutturali, la donna è rientrata nella sua abitazione dopo aver dormito dal figlio. L’incendio ha bruciato, in parte, anche il retro di un’auto che era posteggiata davanti alla Bmw. Sebbene i vigili del fuoco abbiano impiegato un decina di minuti per riportare la strada in sicurezza sono rientrati in caserma dopo due ore, intorno alle 4.30. Hanno dovuto compilare una relazione per il magistrato di turno ed aspettare l’intervento del carro attrezzi (ora la Bmw si trova nell’officina Berrugi). Sulle cause del rogo c’è un’indagine in corso affidata ai vigili del fuoco.

Massimo riserbo sui contenuti, ma non si esclude niente, soprattutto il dolo. Anche perché le fiamme sono divampate su di una sola auto, spenta da diverse ore (il che esclude il cortocircuito) e in una zona tranquilla. Con gli rossi di chi ha dormito poco e la felpa ancora ricoperta di fuliggine, Emanuele Fiaschi cerca una spiegazione a ciò che è accaduto lunedì mattina.

«Personalmente credo che sia un difetto di fabbrica – dice Fiaschi - anche perché sembra che alcuni modelli identici al mio abbiano avuto dei problemi e siano stati riparati. Non so che altro dire, anche perché se fosse un incendio doloso ci sarebbe da preoccuparsi davvero. Lavoro in un’agenzia immobiliare non faccio recupero crediti e per quanto io sappia, non ho nemici». Se venissero scoperte, le cause dell’incidente, potrebbero fare la differenza anche sul fronte assicurativo.

«Dall’agenzia mi hanno già informato – spiega Fiaschi - che se il rogo fosse doloso non ci sarà la copertura per i danni causati a terzi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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