Sicurezza
«Ci batteremo per i medici sulle ambulanze»
Il presidente della Pubblica Assistenza durante l’assemblea dei soci: «Garantire la sicurezza»
ROSIGNANO. «Siamo disposti a dar battaglia sulla riorganizzazione delle postazioni di ambulanza con medico a bordo», così Nicola Di Paco, presidente della Pubblica Assistenza di Rosignano è intervenuto durante l’assemblea dei soci sulla vicenda della riorganizzazione dei Pet (punti di emergenza territoriale, che Asl vorrebbe drasticamente tagliare. «Riteniamo il servizio - ha detto Di Paco - assolutamente indispensabile per la sicurezza di un territorio ampio che comprende le frazioni collinari e un sito industriale Seveso». Il presidente ha inoltre commentato come fatto negativo «la messa in discussione delle Società della salute proprio nel momento in cui stavano iniziando a funzionare, invece adesso ci troviamo senza interlocutori».
Un tema, quello dei punti di emergenza, che ha voluto affrontare anche il vicesindaco Daniele Donati: «Porteremo anche il consiglio comunale un documento per il mantenimento di tutti i medici del 118, che servono a garantire la sicurezza e anche ad evitare ricoveri impropri».
Sui problemi della protezione civile è voluto intervenire anche il vicepresidente della Pubblica Assistenza Cristiano Cecchini. «Con i tagli lineari - dice - previsti dalle ultime normative si compromette la sicurezza dei cittadini nei casi di emergenze, chiediamo invece una particolare attenzione ai settori sanitari e della protezione civile».
Si è scagliato contro i tagli ai settori del volontariato anche Attilio Farnesi, presidente pubblica assistenza regionale: «Se le associazioni di volontariato dovessero essere ridotte andrebbero a sparire i servizi di protezione civile, antincendio e gestione di emergenze, che invece sono attività fondamentali». Farnesi ha anche chiesto una regolamentazione definitiva del sevizio di trasporto, «che deve essere svolto esclusivamente dal volontariato, altrimenti qualunque associazione di tassisti può effettuarlo».
Di Paco ha ancore ricordato il problema dei recuperi salme della pubblica via, «Il servizio è stato inspiegabilmente aperto ai privati, ed è stata imposta una reperibilità mensile alternata in regime di gratuità. Voglio chiedere all’amministrazione di riprendersi in carico la gestione del servizio e fare una convenzione con la sola pubblica assistenza». Al termine dell’assemblea è stato approvato il bilancio consuntivo 2012, che ha visto un giro di attività per oltre 3 milioni di euro e un avanzo di gestione di 141mila euro, che sono stati destinati a ripianare le perdite residue».
Illustrata anche la fase del passaggio alla Fondazione che ha un suo consiglio di amministrazione. (a.c.)
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