Toscana
Tassa di soggiorno: parte dei soldi ai Ccn
L’assessore al commercio Agostini: «Risorse per rilanciare il turismo» I primi finanziamenti europei disponibili dalla Regione solo a fine anno
ROSIGNANO. Rilanciare il settore turistico e commerciale attraverso una rete di Centri commerciali naturali. È un nuovo progetto al quale l'amministrazione sta attualmente lavorando insieme alle varie associazioni di categoria. Un contenitore comune che vede gli operatori economici unire le proprie forze e collaborare insieme.
Ideati dalla Regione nel 2005 i Ccn hanno visto la prima associazione di commercianti del Comune unirsi lo scorso anno a Solvay e rilanciare nei mesi passati varie attività. Questi chiedono ora all'amministrazione di allargare i propri confini nella zona del lungomare da piazza delle Repubbliche Marinare fino al porto turistico Cala dè Medici, area fino ad oggi non contemplata. Lo scorso 22 marzo si è invece costituito il Ccn di Castiglioncello con circa 150 operatori iscritti mentre a breve sarà la volta di quelli di Vada e della Mazzanta, che molto probabilmente rimarranno separati, e di Rosignano Marittimo. Una rete quindi di Ccn «che -dicono dall'amministrazione- lavoreranno insieme per dare nuove opportunità alle varie frazioni e per chiedere con maggiore forza finanziamenti da parte della Regione». Aspetto questo fondamentale poiché grazie ad appositi bandi regionali destinati anche ai Comuni i Centri commerciali naturali potranno puntare in modo concreto al miglioramento dell'offerta commerciale e turistica senza limiti progettuali che vada dall'organizzazione di manifestazioni a corsi di perfezionamento e aggiornamento per gli stessi operatori ad operosità di vario genere. «Al momento - spiega l'assessore al turismo Luca Agostini- stiamo pensando di destinare alle attività dei vari Ccn una parte degli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno perché i primi finanziamenti europei disponibili da parte della Regione dovrebbero giungere soltanto a fine anno. Una volta stabilizzatisi nel loro operato dovranno però muoversi con le proprie gambe senza un sostegno economico notevole da parte dell'amministrazione».
Elisa Pastore
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