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«L’Imu? Uguale, per ora...» Il sindaco illustra il bilancio

«L’Imu? Uguale, per ora...» Il sindaco illustra il bilancio

Ai primi di maggio il consiglio comunale approverà il documento di previsione Benedetti: fase interlocutoria, non conosciamo l’entità dei tagli ai trasferimenti

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CECINA. «L’Imu? Per ora resta così, poi vedremo...». Il consiglio comunale si appresta ad approvare il bilancio di previsione 2013 (presumibilmente il prossimo 3 maggio). Molti cittadini speravano di avere buone notizie dal punto di vista del risparmio, ma il sindaco Stefano Benedetti per il momento non se la sente di fare promesse. «Sarà un anno difficile – spiega – Aspettiamo di sapere a quanto ammonterà il taglio dei trasferimenti dallo Stato al nostro Comune: la forbice è ampia (da 1 milione a 300mila euro, circa) e varia a seconda del criterio scelto per stabilire le decurtazioni. La risposta arriverà prima della fine di giugno». Se i tagli dovessero essere più lievi si valuterà dove intervenire: l’aliquota sulla prima casa è senz’altro fra le priorità. Per il momento però si parla solo del presente.

Imposta municipale unica. Non solo la prima casa. Da quest’anno le amministrazioni comunali potranno trattenere l’intero gettito derivante dall’Imu, compreso quello di seconde case e negozi. Allo Stato finiranno solo i soldi degli immobili classificati in categoria D. «Ma tutto quello che incasseremo in più rispetto all’anno scorso finirà in un fondo di perequazione – spiega Benedetti – Per quanto ci riguarda si tratta di una cifra importante, superiore al milione di euro. Questo, per il momento, non ci consente di abbassare le aliquote stabilite lo scorso anno».

Tares. Il 2013 sarà un anno ancora più salato per i contribuenti. A pesare sul loro portafoglio, infatti, arriva anche la Tares, la nuova tassa sui rifiuti. «La differenza si sentirà solo a dicembre, quando ci sarà da pagare il conguaglio – spiega Benedetti – Le due rate precedenti (maggio e settembre, ndr) rimarranno identiche al passato. A fine anno invece ci sarà da aggiungere i 30 centesimi a metro quadro previsti per i servizi indivisibili». In un primo momento quei soldi sarebbero dovuti rimanere nelle casse delle amministrazioni locali per finanziare la manutenzione delle strade, l’illuminazione e il verde pubblico. Poi il governo ha fatto dietrofront è ha deciso di farli rientrare nel bilancio generale dello Stato. «Per cui anche sulle strade – spiega il primo cittadino – siamo con le mani legate: gli interventi di rifacimento rientrano nelle spese in conto capitale, quelle su cui c’è il cappio del patto di stabilità».

L’avanzo di amministrazione. Benedetti si augura che Letta ottenga la fiducia e che il nuovo governo possa allentare i vincoli imposti dall’Europa: «Abbiamo un avanzo di amministrazione di 6 milioni di euro – conclude – Soldi che potrebbero essere spesi anche domani. Ma se non cambiano le regole del patto abbiamo le mani legate». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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