Il dolore
Il mare si è mangiato la passeggiata
Buche e avvallamenti ostacolano il percorso. Molte proteste e una richiesta: «Realizzate una diga contro le onde»
ROSIGNANO. Lungomare che cede sotto le mareggiate, da riqualificare, da proteggere dagli atti vandalici o da chiudere alle biciclette. La passeggiata è, da sempre, sotto l’occhio vigile di residenti operatori commerciali e turisti.
Perché il lungomare che da Punta Righini, estremo nord di Castiglioncello, arriva sino a Rosignano Solvay, è uno dei fiori all’occhiello del territorio comunale. Eppure, questo tratto di camminamento sul litorale, sembra non avere pace da un po’ di tempo a questa parte.
Sono migliaia i turisti che estate e inverno percorrono quei cinque chilometri di camminamento in riva al mare. Un percorso che troppe volte viene interrotto a causa di frane provocate dalle mareggiate. A Castiglioncello come a Rosignano Solvay. Una continuità spezzettata da buche e avvallamenti provocati da mare e vento.
In particolare a cedere troppo spesso, come hanno segnalato al vice sindaco Daniele Donati alcuni cittadini, è quel tratto di passeggiata vicina ai Pungenti, una delle ultime scogliere intatte della zona.
Anche quest’anno la passeggiata è franata e i lavori di ripristino si sono conclusi proprio in questi giorni. «Risiedo a Castiglioncello da tre anni – ha detto uno dei cittadini durante l’assemblea che mercoledì sera si è tenuta a Villa Celestina rivolgendosi al vice sindaco – e non c’è stato anno che quel tratto di passeggiata tra la scalinata di via Demi e quella di via Buonarroti , non abbia ceduto alle onde del mare. Perché non pensare a proteggere il lungomare con una diga frangi flutti?».
La stessa richiesta che viene avanzata poco oltre, nel piccolo porticciolo che anticipa Caletta.
di Alessandra Bernardeschi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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