Il Tirreno

Equitalia non paga, e io la pignoro

Equitalia non paga, e io la pignoro

L’agenzia di riscossione perde una causa e viene condannata al versamento delle spese legali. Ha tempo fino ad agosto poi scatta l’esecuzione forzata

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CECINA. Chi di pignoramento ferisce, di pignoramento perisce. Si chiama legge del contrappasso e se Dante avesse dovuto collocare Equitalia nei gironi dell'Inferno di sicuro avrebbe pensato a una pena simile. Il 16 maggio del 2012 la commissione tributaria regionale del tribunale di Firenze ha dato torto all'agenzia di riscossione, condannandola al pagamento delle spese legali per una questione di "cartelle pazze". Ma dato che nessuno ha ancora provveduto al versamento dei 1.000 euro spettanti ai legali, il vincitore della causa e il suo avvocato hanno intenzione di affidare all'ufficiale giudiziario il mandato per effettuare un pignoramento nella sede livornese di Equitalia.

A capovolgere il destino dell'agenzia è una donna di Cecina che preferisce rimanere anonima. Parla il suo legale, l'avvocato cecinese Letizia Cecconi, che ci racconta questa storia di ordinaria eterogenesi dei fini. Questi i fatti. Nel 2003 la sua cliente andò ad abitare in Sicilia, a Catania, e lì prese un appartamento in affitto. Dopo sei mesi tornò in Toscana e qualche tempo dopo ricevette dal Comune di Catania il sollecito per il pagamento della tassa sui rifiuti per i 6 mesi in cui aveva soggiornato nella città siciliana. La signora saldò il conto, ma le richieste non terminarono. Anzi, dopo poche settimane arrivarono alla ex affittuaria le cartelle esattoriali per il mancato pagamento della tassa sui rifiuti negli anni successivi, dal 2004 fino al 2009. Quando alle cartelle esattoriali si è aggiunta anche la minaccia del fermo amministrativo dell'auto, la signora e il suo compagno hanno deciso di adire le vie legali.

La scorsa settimana, l'avvocato ha fatto notificare la sentenza all'agenzia. Da quel momento è partito il contro alla rovescia: Equitalia ha quattro mesi di tempo per pagare. Se ad agosto non avrà ancora saldato, l'avvocato pare intenzionato ad affidare all’ufficiale giudiziario l'atto di precetto per ottenere il pagamento tramite l'esecuzione forzata.

Gianni Parrini

@Parrini77

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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