Il Tirreno

il caso

Solvay, diffida di Medicina democratica

Solvay, diffida di Medicina democratica

ROSIGNANO. Hanno diffidato la Regione da firmare con la Solvay un accordo di programma «che avrebbe conseguenze nefaste sulla salute, sulla vivibilità e sull’economia della Val di Cecina». Con queste...

1 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Hanno diffidato la Regione da firmare con la Solvay un accordo di programma «che avrebbe conseguenze nefaste sulla salute, sulla vivibilità e sull’economia della Val di Cecina». Con queste motivazioni il Comitato beni comuni Val di Cecina, Medicina democratica e Italia Nostra hanno inviato al presidente Enrico Rossi un documento in cui indicano i punti fondamentali che deve contenere l’accordo, che sono la rinuncia da parte di Solvay al "Contratto di collaborazione industriale" del 1996, il riconoscimento del debito ecologico-sociale accumulato da Solvay, la costruzione di un dissalatore di acqua di mare a Rosignano, l’accantonamento del progetto Idro-S e la progressiva cessione dei pozzi Solvay alla parte pubblica. E infine una generale bonifica. I firmatari «riterranno responsabili anche penalmente tutti coloro, dal presidente della Regione Toscana, alla giunta regionale, ai presidenti delle Province di Pisa e Livorno, ai sindaci, che firmassero un accordo di programma difforme da quello proposto».

Sulle trattative tra Regione e Solvay interviene anche Marta Gazzarri, capogruppo Idv in Regione: «Considerata l'importanza che riveste lo stabilimento Solvay dal punto di vista economico ed occupazionale e, parallelamente, la difesa dell'ambiente e del territorio, è necessario che la Regione spieghi con chiarezza le trattative in corso con la società».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web