Sicurezza
«Ora non ci sono più alibi vediamo chi tiene all’ospedale»
CECINA. Ora la Regione Toscana non ha più alibi e deve decidere se tenere conto o meno delle istanze che arrivano dal territorio. Lo sostengono Paolo Barabino e Lucia Castellacci, rispettivamente...
CECINA. Ora la Regione Toscana non ha più alibi e deve decidere se tenere conto o meno delle istanze che arrivano dal territorio. Lo sostengono Paolo Barabino e Lucia Castellacci, rispettivamente capogruppo e consigliere comunale del Pdl.
«Con il voto di martedì in consiglio comunale - scrivono Barababino e Castellacci - il Pdl di Cecina ha centrato uno tra gli obiettivi che si era prefisso col lungo lavoro che, negli anni, lo ha contraddistinto in una difficile battaglia tesa a difendere i livelli sanitari a Cecina e in tutta la Val di Cecina».
«Anche il Pd locale - continuano - si è reso conto che dire acriticamente che tutto va bene per non disturbare il grande manovratore regionale non paga; finalmente, le forze politiche locali responsabili sono arrivate a condividere un documento che impegna puntualmente la Regione Toscana a dare alla Val di Cecina le risposte che merita».
«A questo punto non ci sono più alibi: o la giunta regionale dimostra di recepire il messaggio che arriva dal territorio, oppure significa che a Firenze, nella stanza dei bottoni della Regione Toscana, i problemi della sanità di Cecina e della Val di Cecina non rappresentano una priorità. Questo percorso di condivisione è anche figlio di un lungo impegno da parte della società civile di Cecina in difesa del proprio ospedale e della propria sanità, impegno che ha visto mobilitati tanti cittadini, in prima linea quelli del comitato Pro Ospedale, strettisi intorno a don Reno Pisaneschi, da sempre paladino in difesa della sanità cecinese».
«A questo punto - concludono - il giudizio sull'operato della giunta regionale dipenderà da come e in che tempi essa recepirà concretamente le indicazioni che stanno arrivando dai consigli comunali di tutta la Val di Cecina».
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