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Mozione non votata, è bufera

Mozione non votata, è bufera

Bandini (Fratelli d’Italia): «Inciucio Pd-Pdl». Duro attacco a Villani

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CECINA. Una polemica tutta interna a Fratelli d’Italia. Bandini contro Villani sulla mozione presentata da Cecina Insieme. Stefano Bandini, medico e candidato al Senato alle ultime elezioni per il partito della Meloni, si dice «esterrefatto nell'apprendere che Pd e Pdl hanno boicottato, coi soliti giochi della vecchia politica, la proposta di Marzini e Gasperini di inserire nel documento da portare in Regione circa il nostro ospedale alcune criticità più che rilevanti: il necessario reintegro di alcuni posti letto, il mantenimento del personale medico a bordo delle ambulanze, l'impegno a che non si verifichi più la chiusura prolungata delle sale operatorie, la ferma richiesta alla Regione di provvedere alla redazione del Piano Sanitario e Sociale Regionale che manca da troppi anni e che espone cittadini e personale Asl ad una instabilità organizzativa».

«Si è visto in atto a livello locale - accusa Bandini - lo stesso grande inciucio che Pd e Pdl, al solito, vogliono fare a livello nazionale a spese dei cittadini. La cosa che però più mi ha lasciato di stucco, e che per il mio recente percorso politico mi riguarda in prima persona, è il fatto che Francesco Villani, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, abbia svolto un ruolo importante nella messa in scena del teatrino dell'inciucio, addirittura prendendo la parola contro la proposta di Gasperini e Marzini. Villani non ha condiviso con la base locale del partito la scelta di fondare un gruppo consiliare denominato "Fratelli d'Italia" e si è piuttosto autoproclamato, all'insaputa dei più, sfruttando un momento in cui, essendo il partito in fase di formazione, non esistevano segreterie in grado di autorizzarlo o meno. Praticamente la napoleonica incoronazione di Villani sarebbe stata potuta bloccare solo da un intervento diretto dell'On. Meloni, che certo non si è scomodata per le mosse repentine della vecchia politica cecinese. Atti scorretti che sono stati poi confermati dalla totale inesistenza di Francesco Villani durante la campagna elettorale. Si è semplicemente seduto ad un tavolo che altri avevano apparecchiato, e ha mangiato». Bandini continua: «Avevo deciso di soprassedere a questi comportamenti, ma al peggio non c'è mai fine, ed è forse il momento che il sottoscritto, come candidato al Senato della Repubblica per Fratelli d'Italia, dica la propria sulle irregolarità del comportamento del consigliere ex matteoliano. Con l'inciucio dei partiti di ieri, Villani è andato contro il percorso che Fdi ha fatto anche in Regione per la difesa dell'ospedale di Cecina».

E aggiunge: «Le riflessioni che mi vengono da fare sono dunque due. La prima è che non riesco a capire come si possa aver ancora la faccia tosta di imbastire i vecchi giochetti di una politica morta e sepolta, con strizzate d'occhio tra destra e sinistra, a spese della salute dei cittadini (eccezion fatta per Rindi, Pdl, e Musotto, gruppo misto, che hanno votato favorevolmente). Anche la squadra di Barabino sembra ormai più votata al mantenimento dello status quo che ad un reale lavoro di opposizione, ma questo è ormai di dominio pubblico».

«La seconda è che, se Fdi si sta contraddistinguendo a livello nazionale per la ferma opposizione (unici insieme al Movimento 5 Stelle) agli inciuci dei parti, alle larghe intese e ai lunghi occhiolini, mentre Villani a Cecina pare a suo agio nel salotto di Pd e Pdl, e se in Regione Fdi porta avanti, con tutte le proprie forze e con il gruppo al completo, una difesa dell'ospedale di Cecina sulla quale Villani vota contro, una domanda ci sorge spontanea: ma perché Villani ha voluto a tutti i costi fondare il gruppo Fdi, quando tra l'altro nessuno del comitato locale era d'accordo? Forse per occupare una posizione? Sarebbe stato meglio fosse rimasto nel gruppo civico che aveva fondato o fosse tornato all'ovile, da Barabino, con cui evidentemente condivide in tutto e per tutto il modo di fare politica».

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