Il dolore
«Aurelia a senso unico», idea per l’estate
Toncelli, architetto e titolare di un negozio a Portovecchio, lancia la proposta di una sperimentazione per due mesi
CASTIGLIONCELLO. Senso unico sulla via Aurelia. La proposta è di quelle destinate a far discutere.
Ma, Nicola Toncelli, architetto (è suo il progetto di restauro del Castello Pasquini avvenuto anni fa) e socio titolare del negozio di arredamento etnico Nott Shamott di Portovecchio, ha lanciato il sasso nello stagno. E spera, con la sua proposta, di creare un’occasione di riflessione su un argomento che di fatto riguarda tutti i cittadini.
«Se partirà il progetto di senso unico su via Macchaioli, perché non provare una sperimentazione anche lungo la via Aurelia a Castiglioncello?». Dopo che Toncelli ha lanciato la proposta di revisione della viabilità su Facebook, il dibattito in rete si è acceso in pochi minuti.
«Il senso unico sulla via Aurelia – dice Toncelli – permetterebbe di creare aree pedonali ma anche tanti posti auto i vicinissimi al centro sfruttando, in parte, una carreggiata stradale. I proprietari di bar, pizzerie ristoranti, avrebbero la possibilità di richiedere al comune il suolo pubblico per organizzare eventi particolari e i turisti potrebbero passeggiare tra i negozi con più tranquillità».
Inoltre, sempre secondo Toncelli, Castiglioncello si allineerebbe con tutte gli altri luoghi turistici che da anni hanno creato zone pedonali nei centri del paese. «Ciò che propongo a titolo puramente personale – continua Toncelli – è semplicemente una sperimentazione limitata nel tempo, due mesi al massimo, e a costo zero per l’amministrazione comunale. Se vediamo che non funziona o che penalizza le attività, poco male. Torniamo come adesso, senza alcun problema».
Ma se davvero venisse avviato a titolo sperimentale il senso unico su via dei Macchioli”, strada parallela a monte dell’Aurelia, «perché non provare anche nel centro di Castiglioncello?». La proposta non ha mancato di suscitare reazioni, per la maggior parte negative, da parte di molti operatori della frazione. «Giusto rispettare tutte le posizioni – conclude Toncelli – ma l’importante sarebbe, intanto, aprire un dibattito tra operatori e residenti».
Alessandra Bernardeschi
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