Sicurezza
Le telecamere in piazza? Sono fuori uso da anni
I dieci occhi elettronici sistemati tra il Comune e la ex scuola Guerrazzi dovevano essere la panacea contro il vandalismo ma da tempo non trasmettono alcun segnale alla municipale
CECINA. Ci sono ma non funzionano da anni. Anzi, sono state attive solo una manciata di mesi, il tempo di registrare qualche scorribanda sul prato. Poi, il buio. Le dieci telecamere tra il Comune e l’ex scuola Guerrazzi dovevano essere la panacea contro gli atti di vandalismo e i furti in centro, invece, hanno avuto vita brevissima.
Pensare che furono un regalo. Un dono, da 60mila euro, di Finmeccanica. Arrivate con l’accordo che sancì lo sbarco in città di un altro insuccesso: l’insediamento della controllata Selex SeMa negli uffici del polo di Magona. Non è stato facile neppure riuscire a ricostruire lo stato attuale dell’impianto. In pochi, anche in Comune sono in grado di rispondere sul funzionamento, o meno, degli occhi elettronici. Si sa che ci sono, sono attivi ma non trasmettono il segnale alla postazione dedicata nella sede della polizia municipale. In pratica, non registrano e, quindi, non servono.
L’impianto di ricezione installato dai vigili è spento da tempo. L’assessore preposto, Miche Grosso che con le telecamere ha un certo feeling (sta predisponendo il progetto per l’arrivo di nuovi terminali a Marina) promette che si attiverà «per riportare il servizio di sicurezza alla cittadinanza». Grosso, quando arrivò il regalo non era in consiglio comunale. Si torna alla passata legislatura: l’annuncio arrivò a sorpresa dall’allora sindaco Paolo Pacini. Erano mesi, in cui, intorno all’area di piazza Carducci stavano aumentando gli atti vandalici. Erano stati distrutti gli scivoli del parco, rotti i lampioni, imbrattati i muri. Due anni prima tre uomini erano entrati in Comune e avevano rubato. Si iniziò a parlare di telecamere e si chiesero preventivi, ma alla scoperta dell’investimento da mettere in campo ci si fermò. Fu a quel punto Pacini tirò fuori il coniglio dal cilindro e arrivò il regalo di Finmeccanica tramite Selex. A distanza di anni, però, nessuno, si è ricordato di aggiustarle.
Rino Bucci
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