Sicurezza
Gli hacker sono entrati dalle segnalazioni on line
Il sindaco conferma l’attacco di Anonymous: «Diffuse informazioni private» Il Comune ha fatto denuncia per violazione della privacy, indaga la polizia postale
ROSIGNANO. Appartengono tutti alla sezione “segnalazioni on line” i dati sensibili che gli Hacker del gruppo Anonymous hanno rubato dal sito del Comune di Rosignano e poi diffuso on line. Lo spiega il sindaco Franchi: «I dati sensibili diffusi sono di un data base relativo a questo servizio informatico tramite cui i cittadini possono fare segnalazioni al Comune».
L’amministrazione, che ha già sporto denuncia per violazione della privacy, conferma che l’atto di pirateria informatica riguarda quasi settecento utenti (697 per l’esattezza), tra cittadini e impiegati dell’ente, i cui dati anagrafici, numeri di telefono fisso o del cellulare e indirizzi mail, sono stati pubblicati sul blog degli hacker ambientalisti. Un atto di pirateria che, stando a quanto pubblicato sul blog di Anonymous, vuole essere una protesta contro quelle che la formazione di hacker considera fonti di inquinamento marino e causa della morte di molti cetacei nel mare livornese.
A chiarire come sono andate le cose è Andrea Bartolami, responsabile dei servizi informatici di palazzo civico. A capire che nel sistema informatico del Comune poteva esserci sono stati alcuni dipendenti, anche loro registrati al servizio di segnalazioni on line. «Venerdì a metà mattina - dice Bartolami - alcuni di loro hanno ricevuto una mail che rimandava a un sito particolare da cui si accedeva a una tabella con i dati di utenti registrati al servizio di segnalazioni on line». Poco dopo in Comune sono cominciate ad arrivare le telefonate di alcuni cittadini che avvertivano di aver ricevuto analoghe mail.
«Abbiamo avvertito subito la polizia postale - dice Bartolami -, presentando in questura la relativa denuncia».
E mentre la polizia postale prosegue le indagini sul caso, gli esperti informatici del Comune stanno tentando di capire in che modo gli hacker possano aver violato i sistemi di sicurezza del portale. «Il sito web - prosegue Bartolami - risponde a tutte le caratteristiche di sicurezza richieste dalle attuali normative». Tanto è vero, come ricorda Bartolami, il portale del Comune rosignanese non era mai stato violato. «Anche in un sito - prosegue il responsabile dei servizi informatici - protetto adeguatamente esiste sempre un modo per accedere».
Dalle prime indagini risulta che il “buco” creato dagli hacker riguardi solo il servizio di segnalazioni on line, «che abbiamo subito disattivato», garantisce Bartolami. In queste ore il Comune provvederà ad «avvertire dell’accaduto gli utenti, invitandoli a cambiare login e password».(a.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
