Il Tirreno

LUCIBELLO E L’INCONTRO DELL’IPC

«Non c’è futuro senza tutela ambientale»

«Non c’è futuro senza tutela ambientale»

RIPARBELLA. «É giunta l'ora di fare questo sforzo tutti insieme, cambiamo il poggettino da cui scrutiamo quanto ci circonda. Lo spazio e le risorse sono "finiti" nelle loro dimensioni e quantità, ma...

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RIPARBELLA. «É giunta l'ora di fare questo sforzo tutti insieme, cambiamo il poggettino da cui scrutiamo quanto ci circonda. Lo spazio e le risorse sono "finiti" nelle loro dimensioni e quantità, ma sono "infiniti" nelle loro composizioni e noi esseri umani esistiamo e siamo perché avvolti da quanto ci circonda».

Questo il messaggio della serata organizzata da Ipc all'Osteria del viandante sul tema dello sfruttamento e della tutela delle risorse in Val di Cecina.

Maurizio Marchi (Md) ha illustrato la situazione dell'emergenza idrica, sia dal punto di vista sanitario che dal punto di vista delle scelte politiche ed economiche attuate da chi governa. «I costi dei trattamenti per rendere l'acqua potabile - dice Alessandro Lucibello Piani, di Ipc - sono sempre più elevati e ricadono sulle bollette dei cittadini mentre sulla responsabilità della situazione un dato aiuta a capire: 28 milioni di mc di acqua potabile sono immessi da Asa per uso civile, 112 milioni di mc sono consumati dall'industria».

«Ancora una volta - aggiunge - è emersa la mancanza di un coordinamento tra i comuni che hanno la responsabilità di tutelare il territorio ma la serata non voleva trovare la soluzione, bensì indicare la via da intraprendere per poter finalmente progettare un futuro che sia compatibile con la necessità di preservare il nostro ambiente».

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