Il Tirreno

Medici di base riuniti in gruppi

Medici di base riuniti in gruppi

Deciso il numero di Aft (aggregazioni funzionali territoriali): una a Rosignano e una a Cecina

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ROSIGNANO. Sessantuno medici di base divisi in due Aft (Aggregazioni funzionali territoriali). A loro si aggiungeranno un totale di 10 professionisti attualmente impegnati nella continuità assistenziale (guardia medica). Questo, in sintesi estrema, il nuovo assetto che prenderà la medicina territoriale della Bassa Val di Cecina sulla base del decreto Balduzzi. Ancora da capire, almeno nella zona dell’Asl 6, i tempi di avvio della nuova organizzazione e gli orari di effettiva attività delle Aft.

Per chiarezza, le Aft sono gruppi di medici di base e guardie mediche. In tutta l’Asl 6 ne sorgeranno 10: 4 a Livorno, una a Collesalvetti, una a Rosignano, una a Cecina, due in Val di Cornia e una all’Elba. Quelle locali riuniranno 61 medici di medicina generale: 26 confluiranno nell’Aft di Rosignano (a cui si aggiungono 5 guardie mediche), che servirà i territori di Rosignano, Castellina e Santa Luce. Altri 35 medici di base (più 5 guardie mediche) confluiranno nell’Aft di Cecina, che servirà i territori di Cecina, Riparbella, Castagneto, Guardistallo, Montescudaio, Casale, Bibbona.

Secondo il programma del decreto Balduzzi, l’Asl 6 deve comunicare entro fine aprile alla Regione il numero delle Aft previste. «Un’organizzazione - fa sapere Paolo Piram, medico di famiglia, fiduciario di zona della Fimmg e consigliere dell’ordine dei medici della provincia - che non entrerà di certo in vigore prima del prossimo autunno». Non solo, resta anche da capire se le Aft saranno attive h16 o h24 (questa l’ipotesi più probabile). «Probabilmente - dice Gianfranco De Feo, medico di base e fiduciario della Fimmg per la zona della Val di Cecina - l’orario di attività delle Aft sarà sulle 24 ore, almeno per i primi mesi di avvio della nuova organizzazione. Da stabilire se l’Asl prevederà, probabilmente nell’area livornese, la sperimentazione di un’aggregazione con orario h16».

Vista la nuova organizzazione della sanità, cosa cambierà per i cittadini? Facciamo alcuni esempi concreti.

Invariati gli orari di ambulatorio dei medici di base. I pazienti delle Aft di Rosignano e Cecina continueranno a trovare i loro medici di famiglia nei rispettivi ambulatori, secondo gli orari previsti finora. «Almeno per due anni - dice Piram - non è prevista una sede unica. Per le ricette urgenti, come avviene già oggi, i pazienti potranno rivolgersi ai vari professionisti associati con il loro medico di base».

Un problema di salute tra le 20 e le 24. In questo orario entrano in gioco i medici della continuità assistenziale collegati all’Aft. «Il cittadino - dice Piram - chiamerà un numero centralizzato che lo metterà in contatto con il medico di continuità assistenziale collegato all’Aft di Rosignano o Cecina, a seconda di dove proverrà la chiamata. In pratica per i pazienti non cambierà nulla, avranno un servizio analogo alla guardia medica».

Urgenza sanitaria dopo le 24. Dato che le Aft locali dovrebbero essere in attività sulle 24 ore, il cittadino potrebbe rivolgersi, sempre tramite un numero centralizzato, al professionista di continuità assistenziale attivo in quell’orario. Se invece dovesse passare la linea di Aft attive soltanto 16 ore, «dalle 24 alle 8 della mattina successiva - conclude Piram - i pazienti dovranno andare al pronto soccorso o chiamare il 118. Ecco perché in questo caso sarebbe fondamentale mantenere tutte le postazioni di emergenza territoriale».

Anna Cecchini

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