Sicurezza
«Il teatro Solvay non è vuoto, ci sono mille soci iscritti»
ROSIGNANO. Li chiamano «amici dell'associazione Opificio», ma poi mettono i puntini sulle i, contestando alcune delle affermazioni che i rappresenti del nuovo soggetto hanno fatto a proposito della...
ROSIGNANO. Li chiamano «amici dell'associazione Opificio», ma poi mettono i puntini sulle i, contestando alcune delle affermazioni che i rappresenti del nuovo soggetto hanno fatto a proposito della proposta di acquisizione pubblica del teatro Solvay. Una proposta che l’Opificio ha lanciato nei giorni scorsi, organizzando anche una raccolta di firme. Secondo l’Università popolare «è eccessivo affermare che la struttura è "in stato di abbandono", visto che settimanalmente e abitualmente usufruiscono dello stabile centinaia di utenti». Certo il consiglio direttivo non nega che l’edificio «necessita, invece, di una efficace manutenzione vista la vetustità dell'immobile». Poi la stoccata: «è superficiale affermare che "adesso è usato da poche persone". Una maggiore attenzione da parte dell'Opificio, avrebbe potuto constatare che nella struttura operano l'Università Popolare, l'associazione musicale Bacchelli (scuola di musica che opera nel territorio), Schola Cantorum, Filarmonica Solvay, l'associazione Lavoratori Senior, Chema S.r.l ed I Maestri del lavoro. Tutte queste Associazioni annoverano oltre mille soci.
Certo l’Università popolare dice di condividere «il concetto che l'intera struttura debba essere patrimonio della comunità di Rosignano e quindi siamo disponibili a collaborare con chiunque persegua questo obiettivo evitando dannose strumentalizzazioni».
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