Sicurezza
I socialisti: «Irresponsabile non rivedere il piano sanità»
CECINA. «Il piano sanità della Regione? Non siamo più d’accordo». Adriano Bombardi, segretario del partito socialista, sezione Bassa Val di Cecina, invia un comunicato con alcune osservazioni dei...
CECINA. «Il piano sanità della Regione? Non siamo più d’accordo». Adriano Bombardi, segretario del partito socialista, sezione Bassa Val di Cecina, invia un comunicato con alcune osservazioni dei socialisti di Cecina sul tema dell’ospedale. «I servizi di razionalizzazione che la Regione ha inteso applicare nel nostro ospedale e nel contempo individuare nei due plessi ospedalieri di Livorno e Piombino lo sviluppo sanitario della nostra provincia non ci trova più d'accordo – si legge nella nota – Sono venuti meno gli accordi di supporto a tale piano, ovvero la realizzazione del lotto zero della variante Aurelia e un regime di " fiscal compact " ventennale, di legge di stabilità e di " spending review " a tutti i livelli».
Secondo i socialisti cecinesi sarebbe da irresponsabili non valutare se ci siano ancora le condizioni per costruire un nuovo ospedale a Livorno. «L'alternativa – si legge nella nota – va individuata nella valorizzazione e nel proseguimento della ristrutturazione delle attuali strutture sanitarie di Livorno, Cecina e Piombino. L'inutilità di tanto sconvolgimento è nello stesso piano sanitario regionale, dove sono previsti tre poli ospedalieri a Firenze, Siena e Pisa e tutti gli altri nosocomi ridimensionati a presidi multifunzionali. Sarebbe intelligente fornire la Toscana di un unico centro ospedaliero che unifichi le sinergie dei tre centri universitari. Questo vorremmo che fosse recepito con l'approvazione del piano sanitario e sociale regionale, questo è quello da attuare per dare certezza al nostro ospedale. Per dare attualità alle politiche sanitarie della Bassa ed Alta Val di Cecina riteniamo che la conferenza dei sindaci, in attesa del Pal, siano in grado di articolare quello che sarà necessario per rispondere alle esigenze della popolazione». Obiettivi non rinunciabili, per i socialisti, sono la chirurgia h24, l’area materno infantile e il pronto soccorso.
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